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L.Comi:tutti insieme per l’unione politica dell’Europa e per una piena sovranità europea

La Plenaria del Parlamento di Strasburgo ha posto sotto i riflettori una questione cruciale per il futuro dell’Unione europea: siamo a un bivio, o l’Europa torna ad essere un’entità divisa, con conseguente reintroduzione delle frontiere e fine della moneta unica, oppure l’Europa fa un passo avanti verso un’unità che sia vera. All’Assemblea hanno preso la parola la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente francese Francois Hollande. Ho rivolto direttamente ad Angela Merkel una domanda proprio su questo tema e la risposta è stata chiara: dobbiamo lavorare tutti insieme per l’unione politica dell’Europa e per una piena sovranità europea.
Parole che indicano la linea da seguire: Dublino è ormai superato, ha spiegato la Merkel, servono regole nuove, una procedura diversa e innovativa improntata a equità e solidarietà. All’inizio si pensava che Dublino potesse funzionare, invece non è così, l’immigrazione epocale alla quale assistiamo impone di cambiare le regole. Paesi come l’Italia e la Grecia non possono essere lasciati soli ad affrontare una sfida tanto grande. Ci vuole un sistema basato sulla solidarietà. E’ sotto gli occhi di tutti che l’Agenda della Ue è cambiata, perché la realtà ha superato ogni immaginazione e previsione. Intervenire con efficacia significa anche cercare di fermare i flussi a monte, nei Paesi devastati dai conflitti e dalla povertà. E significa, come ha detto Hollande, allontanare definitivamente la folle idea di rinunciare a Schengen. L’Ue deve continuare a garantire la libertà di circolazione al suo intero, e potenziare invece il controllo della frontiera esterna. Il suo auspicio è che vengano subito istituite una guardia costiera dell’Ue ed un corpo di guardie di frontiera europeo. Torna la necessità di un’Europa che agisca in modo unitario. Come cittadina e parlamentare europea sento la responsabilità di contribuire ad un disegno positivo, che prosegua e conduca a compimento il grande progetto dei Padri fondatori dell’Europa unita. Dare speranza ai popoli non solo europei ma a tutti i popoli che guardano all’Europa come ad un modello di democrazia e benessere significa superare gli egoismi e risolvere insieme i problemi. Ma per farlo è necessario lavorare per un quadro istituzionale che parta dall’idea di un’Europa unita politicamente, non solo economicamente. E’ questo il sogno da realizzare. Io ci credo.

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