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Istituito il gruppo di lavoro su moneta complementare e baratto amministrativo

Istituito il gruppo di lavoro su moneta complementare e baratto amministrativo
Come noto, da tempo l’Amministrazione comunale di Busto Arsizio, nell’offrire e sostenere in un circuito virtuoso la comunità locale sui due fronti dello sviluppo delle micro, piccole e medie imprese e dell’inclusione sociale, ha posto in essere concrete iniziative e progetti nel campo dell’offrire opportunità in particolar modo a chi, vittima di una crisi epocale, ha dovuto fare i conti con le morosità incolpevoli.
Oltre a cogliere ed inserirsi in tutte le progettazioni nazionali e regionali, autonomamente l’Amministrazione e il sindaco hanno promosso ormai da anni la sensibilizzazione e la definizione del progetto di fondazione per l’inclusione sociale, collegato ai circuiti compensativi più comunemente noti come moneta complementare.
Parallelamente, in triangolazione con il Distretto del Commercio e Agesp, ha, sfruttando i voucher, offerto e governato opportunità di sostegno attraverso la messa a disposizione in due anni di oltre ottantamila ore di lavoro, destinate a cittadini momentaneamente esclusi dal mercato del lavoro o ai margini dello stesso.
Nell’ambito delle possibilità indotte, direttamente o indirettamente per analogia, di alcune ipotesi legislative che trovano la propria premessa nell’articolato dello Sblocca Italia, l’Amministrazione sta elaborando proposte anche legislative, in uno con gli operatori della moneta complementare Linx, già relatori presso la commissione consiliare, e che presto troveranno sede in locali dell’Amministrazione a supporto del circuito compensativo dell’Altomilanese e del Varesotto.
Non certamente aliena alla cultura e alla filosofia che poggia le sue ragioni più profonde nella responsabile ed inclusiva comunità e sul senso di collaborazione civica, si inserisce la proposta protocollata dal consigliere onorevole Ivan Catalano nello scorso mese di luglio. Come noto, la proposta è all’attenzione dei dirigenti e dell’avvocatura per consentirne, oltre che il coerente inserimento nelle politiche economiche e sociali del Comune, anche la sostenibilità giuridica e costituzionale. Oltre che per facilitarne una concreta e trasparente applicazione che elimini tutti i vizi prospettati di discriminazione tra soggetti diversi.
L’onorevole Catalano ha convenuto col sindaco e gli uffici l’istituzione di quel gruppo di lavoro proposto e prospettato dal sindaco stesso all’inizio dei lavori dell’ultimo Consiglio. Il gruppo stesso, istituito formalmente nella giornata di ieri, vedrà la partecipazione, oltre che del sindaco e dell’onorevole, dei dirigenti economico finanziari, giuridici e della programmazione strategica.
Un altro significativo passo nel segno della concretezza per una tangibile attuazione del principio di umanizzazione dell’aspetto tributario-fiscale, attraverso uno strumento concretamente alternativo a provvedimenti punitivi, vessatori, che, prevedendo pignoramenti di beni o contenziosi spesso infiniti, generano danni ai soggetti, alle famiglie e alle imprese, nel nome di un’astratta contabilità destinata il più delle volte a trasformarsi in credito inesigibile.
Soprattutto, un passo non all’insegna dell’assistenzialismo cronico, ma della dignità responsabile di ogni singolo, in una parola un ulteriore passo verso un welfare in cui lavoro, dignità e persona tornino al centro degli obiettivi politici ed istituzionali.

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