Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

La narrativa greca e l'affabulazione italiana

LA NARRATIVA GRECA E L’AFFABULAZIONE ITALIANA
Supporters of leftist Syriza party react at the party's main election kiosk after seeing early results following a general election in Athens15.09.23tsipras
E’ fatta, Tsipras ha giurato e la Grecia ha il suo nuovo governo di sinistra-destra, Syriza abbraccia la destra di ANEL ed il suo leader Panos Kemmenos. – (anche in in italia abbiamo il governo di sinistra-destra RenzAlfano)
In Grecia rivince Syriza: l’unico paese dell’unione Europea governato con una sola camera consegna a Alexis Tsipras la seconda possibilità di guidare la nazione.
– (anche in Italia vorremmo avere una sola camera e in vece stiamo facendo  un pasticcio ridicolo)
Poco più della metà dei greci sono andati a votare e di questi il 35,46% ha scelto il premier uscente consegnandogli 145 seggi su 300 e, con l’aiuto di ANEL di Panos Kemmenos che con il 3,69% ne ha ottenuti altri 10, portano il totale a 155 su 300 e quindi ha prestato giuramento nelle mani del Presidente Prokopis Paulopoulos.
– (35,46+3,69=39,15 in pratica uno su cinque aventi diritto al voto)
– (in Italia il passaggio elettorale non serve, basta la parola e la condivisione di obiettivi comuni tipo arrivare a fine legislatura per maturare il vitalizio e il voto quasi unanime per beccarsi un’altra rata di rimborsi elettorali al buio e senza alcun controllo)
Gli elettori greci hanno scelto la narrativa del premier che ha lottato fino in fondo per strappare all’Unione Europea il miglior accordo possibile e non quella del traditore.
– (in Italia è sufficiente la semplice affabulazione punto!)
Seppure con una maggioranza risicata (155 su 300) Alexis Tsipras si appresta forte della legittimazione elettorale a portare avanti il percorso di riforme concordate con la comunità.
– (da noi Renzi porta il suo partito a stravincere le lezioni europee perdendo una valanga di voti rispetto alla gestione di Veltroni e a rivincere le elezioni regionali perdendo un’altra valanga di voti rispetto alle europee – il ragionamento mi sfugge)
Gli scissionisti di Unità Popolare di Panayiotis Lazafanis, amici di Varoufakis, non arrivano alla soglia di sbarramento del tre per cento e restano fuori dai giochi mentre Alba Dorada conquista diciannove seggi con il 7,1% dei votanti, confermandosi, con un leggero incremento, il terzo partito sulla scacchiera e una forte presenza dello zoccolo duro di estrema destra nella struttura sociale.
Tra i primi a congratularsi Vladimir Putin che con un telegramma auspica una maggior collaborazione tra greci e russi e anche Donald Tusk Presidente del consiglio UE.
– (in Italia l’accoppiata Lega Casa Pound prepara accordi elettorali, il movimento5S supportato e spinto dall’arroganza del potere si prepara a vincere in molti comuni e il popolo del centro destra continua imperterrito la sua opera di fissione su due fronti: chi vuole solo cambiare il destino del mondo e quelli che vogliono solo conservarsi le poltrone)
“Ciò che ci ha chiesto il popolo della Grecia è qualcosa che non si può discutere: dobbiamo mettere fine all’austerità. Lavoreremo insieme per ricostruire il nostro Paese sull’onestà e sull’amicizia” dichiara Tsipras
– (da noi il leader dichiara che stiamo aspettando la riforma della costituzione da settanta anni il che vuol dire che i Padri Costituenti non avevano capito proprio niente e le riforme saranno sufficienti per uscire dalla crisi)
Syriza durante la campagna elettorale ha dichiarato l’intenzione di ridiscutere il debito greco e ha già annunciato che un suo eventuale governo riconoscerà gli obiettivi fiscali fissati dai trattati europei, ma non le misure previste dagli accordi firmati dal governo precedente con i creditori della troika Bce, Commissione Ue, e Fmi.
– (da noi piroette di racconti alla Isaac Asimov o alla Jules Verne, tagli presunti delle spese, aumenti sicuri delle tasse, riforme che non riformano niente)
La Grecia che è la cenerentola dell’Europa, comunque tra mille superficialità, errori e tentativi alla rinfusa, ci sta provando e lo fa con un leader che nonostante tutto tenta di cercare legittimazione nel suo elettorato.
– (il nostro leader invece preferisce una narrazione onirica in cui i desideri sono annunciati come realtà e le bozze di progetto diventano opere fatte, evitando accuratamente il rischioso conteggio dei suoi voti e dei suoi alleati)
In Grecia la scelta di una narrazione in parte convincente, che con tutte le difficoltà e gli errori prova a lasciarsi alle spalle decenni di malgoverno, bugie e mistificazioni, in Italia la semplice affabulazione totalmente distaccata dalla realtà, nella speranza di eventi miracolosi che possano risolvere tutti i problemi o semplicemente una dilazione per mettere in cascina più fieno possibile in attesa della fine legislatura.
Fabrizio Sbardella

Please follow and like us:
error

Lascia un commento