Varese Press giornale online

gli altri siamo noi

In ricordo di Fabio Castano

Ciao Amico mio, nel giorno dell’anniversario della morte del Comandante Borghese.. il mio pensiero per te:…
Quello che veramente ami rimane,
il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro
o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile
Elisio, sebbene fosse nelle dimore d’inferno,
Quello che veramente ami e’ la tua vera eredita’
La formica e’ un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l’uomo
A creare il coraggio, o l’ordine, o la grazia,
Strappa da te la vanità, ti dico strappala
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
Nella misura dell’invenzione, o nella vera abilità dell’artefice,
Strappa da te la vanità,
Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
“Dominati, e gli altri ti sopporteranno”
Strappa da te la vanità
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
Una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
Metà nero metà bianco
Né distingui un’ala da una coda
Strappa da te la vanità
Come son meschini i tuoi rancori
Nutriti di falsità.
Strappa da te la vanità,
Avido di distruggere, avaro di carità,
Strappa da te la vanità,
Ti dico strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto
questa non è vanità Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse
Aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell’occhio antico la fiamma inviolata
Questa non è vanità.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.
(Ezra Pound)

 
——–

PREGHIERA DEL LEGIONARIO
Iddio, che accendi ogni fiamma e fermi ogni cuore
rinnova ogni giorno la passione mia per l’Italia.

Rendimi sempre più degno dei nostri morti, affinchè
loro stessi -i più forti- rispondano ai vivi:
“Presente”!
Nutrisci il mio spirito della tua saggezza
e il mio moschetto della tua volontà.
Fa più aguzzo il mio sguardo e più sicuro il mio piede
sui valichi sacri alla Patria:
Sulle strade, sulle coste, nelle foreste
e sulla quarta sponda, che già fu di Roma.
Quando il futuro soldato mi marcia accanto nei ranghi,
ch’io senta battere il suo cuore fedele.
Quando passano i gagliardetti e le bandiere,
che tutti i volti si riconoscano in quello della Patria,
La Patria che faremo più grande
portando ognuno la sua pietra al cantiere.
Oh Signore! Fa della tua Croce l’insegna che precede
il labaro della mia legione.
E salva l’Italia, l’Italia nel Duce,
sempre e nell’ora di nostra bella morte.
E salva l’Italia, del Duce, nel Duce,
sempre e nell’ora di nostra bella morte.
Così sia. Così sia.
Per un camerata Fabio Castano
Please follow and like us:
error

Lascia un commento