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Pubblicato il: 15 Settembre 2015 alle 10:45

Antonella Modaffari Bartoli poesia sull'emigrazione

Antonella Modaffari Bartoli
Poesia a tema sull’argomento ‘Emigrazione’
Aylan
Sociale
Giaci lì, su quella spiaggia deserta,
dove il mare che ti aveva rapito, ti ha
restituito alla terra, come fa con le
conchiglie che da lui nascono e per lui
muoiono. Tu, piccolo Aylan, bambolotto
inanimato, gettato lì da un destino bastardo,
come quelli che non hanno saputo coltivare
i fiori del loro giardino, lasciandoli sfiorire
anche tu, dormi il tuo sonno eterno.
Col volto in giù, come quando vedesti la
luce, in quell’arida terra, che come
ingrata matrigna non ha saputo educare i suoi
figli alla vita, alla fratellanza, ed ha cosparso,
gli uni di avidità e violenza, costringendo i più
deboli ad un nuovo esodo, portandoli spesso
alla morte.
Sei giunto a scuotere le ipocrite coscienze
di un mondo bugiardo, che guardandoti
mostra il volto peggiore, la sua ingorda
natura.
Ora, Il mare che ti aveva promesso la vita, ti ha
strappato alle braccia di tuo padre, mandandoti
al cospetto degli angeli che ti offriranno, forse,
quella pace che nessuna terra ha saputo donarti.
Dormi, piccola gemma strappata al suo ramo,
dormi sull’arida sabbia, dormi il tuo
eterno sonno di morte.
Antonella Modaffari Bartoli

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