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Appello ai liberi pensatori della provincia di Varese

La politica italiana si sta polarizzando sui due leader principali, i due Matteo, Renzi e Salvini.

Chi non vuole stare con nessuno dei due che fa? Viene ghettizzato dall’informazione e dai “giochi” di potere, per cui o stai alle loro condizioni o non conti.

Entrambi sono bravi a comunicare ad una certa base, sia quella interessata alle poltrone e ai soldi, sia perchè è più comodo avere qualcuno da seguire, che avere il proprio cervello in attività e giudicare. Esempio la recente posizione di Salvini, riportata sul suo profilo facebook:

“Funerale sfarzoso per il boss di un clan romano, il parroco dice “lo rifarei”.
Ma per qualche vescovo il “nemico” è la Lega.
Perché? Forse l’8 per mille di un boss fa più gola”.

I messaggi semplici purtroppo sono quelli che passano sui mass media e rimangono nelle teste ..

Guardiamo un attimo a Destra o al Centro-Destra, Berlusconi è così in difficoltà che a giorni alterni per tenere assieme idealisti (pochini a dire la verità) e politici di professione (tanti), cambia le carte in tavola, strizza l’occhio a Renzi per tenersi i primi, e spinge Brunetta a dire che vuol fare opposizione.

Nel frattempo gli elettori di Destra non vanno a votare sperando nella rinascita di Almirante o qualcuno che gli assomigli, Fratelli d’Italia si sta organizzando in provincia, altre piccole realtà ci sono a fatica e presenti in zone specifiche, i Popolari di Mauro stanno dialogando più che altro tra loro,  la lista di Tosi non si vede ( hanno comunque un buon programma), Riva Destra con Montagna battaglia su Varese, c’è il Fronte di Valmori, altra cosa è invece il Fronte Nazionale di Tilgher sull’alto varesotto, oltre a realtà più pesanti politicamente come Agorà di Caianiello e Orizzonte Ideale di Banfi, e altri movimenti nuovi, l’ultimo nato è Movimento Civile, costola di Rivoluzione Cristiana di Rotondi e Italia Unica guidata da Fabrizio Sbardella.

La verità è che a Destra oltre la Lega c’è Forza Italia, nella sostanza monopolizzata da Agorà.

Coloro che non si riconoscono nei principali partiti per una serie di considerazioni, vecchie facce, assenza di programma ma solo conquista delle poltrone, ecc. o non votano o non sanno che fare.

Si sente quindi la necessità di una sorta di pensatoio, una fondazione o associazione di area che coordini, dia indirizzi concreti e proposte, magari soluzioni concrete ai problemi dei cittadini.

Il lavoro innanzitutto, la casa, la sanità e i trasporti, sono questi i punti nodali oltre al problemone della immigrazione ( monopolizzato alla grande dalla Lega) su cui trovarsi, riflettere, sperimentare accordi e collaborazioni da cui nascerebbe un progetto di lungo respiro che è quello che serve alla provincia di Varese, ma anche nel resto d’Italia.

Varese potrebbe essere il fulcro di un esperimento di un soggetto politico ma non partito per ora, che dia spazi (anche fisici con sedi aperti) alle altri componenti che vanno dal Centro alla Destra, senza passare per Lega e Forza Italia.

Il progetto non vuole dire filosofare soltanto ma proporre concretamente per superare l’impasse con idee concrete e quindi con esperti sui servizi da dare ai cittadini, rifiuti, strade, manutenzione centri storici, viabilità, pendolari, piccolo commercio, artigianato, aiuti alle famiglie, microcredito, ecc. cose concrete per gente che ha bisogno di credere a persone reali che lavorano per ” il bene comune” per davvero.

Una conferenza al mese su un tema specifico, con esperti del settore e politici aperti al confronto, sarebbe un viatico concreto di apertura del percorso.

Giuseppe Criseo

 

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