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Pubblicato il: 14 Luglio 2015 alle 17:09

CASA. NCD PRESENTA RIFORMA ALER E POLITICHE ABITATIVE

CASA. NCD PRESENTA RIFORMA ALER E POLITICHE ABITATIVE
“STOP GRADUATORIE, ASSEGNAZIONI IN 60 GIORNI A CHI HA DIRITTO”
Oggi il Gruppo del Nuovo Centrodestra ha depositato un provvedimento rivoluzionario che riforma il sistema delle politiche abitative in Regione Lombardia. Un nuovo tassello nel delicato mosaico della riforma del welfare con il quale intendiamo superare il concetto di assistenza fine a se stessa attraverso un coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle realtà del Terzo settore chiamati a realizzare una reale presa in carico della persona e della famiglia.
Sin dalla sua nascita il Nuovo Centrodestra ha posto al centro della sua azione politica due temi: famiglia e lavoro. Questa proposta si inserisce perfettamente in questo percorso perché pone al centro la presa in carico della persona a partire dal bisogno abitativo che si integra con il tema della ricerca del lavoro per superare la condizione di disagio socio-economico. Una risposta, anche, all’inefficienza dimostrata in questi anni dalla Giunta Pisapia, incapace di dare risposte chiare su questo tema con l’aumento di casi di abusivismo.
Nel concreto con la nostra legge diciamo innanzitutto un chiaro stop alle graduatorie, fonte di inefficienza e ritardi, attraverso l’introduzione dello strumento dei bandi che garantiranno l’assegnazione in tempi più brevi, circa 60 giorni, e a chi a realmente diritto. Inoltre per eliminare quartieri ghetto e contesti degradati puntiamo sul mix abitativo, nel quale siano presenti diverse categorie: anziani, giovani coppie, famiglie con soggetti disabili, famiglie monoparentali, famiglie numerose, studenti universitari e forze dell’ordine.
La prima finalità di questo provvedimento è arrivare a garantire una gestione economica sostenibile per questo abbiamo introdotto da una parte la necessità di avere un reddito per accedere all’assegnazione, a meno che non ci sia qualcuno (es. parenti, associazioni benefiche) a garantire la solvibilità; dall’altra il fatto che la casa Aler non è per sempre. I contratti di locazione, infatti, avranno durata di quattro anni, rinnovabili per analogo periodo e alla scadenza si verifica la permanenza o meno delle criticità di partenza adeguando l’eventuale rinnovo a condizioni più adeguate allo status del momento.
LUCA DEL GOBBO.

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