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Pubblicato il: 11 Luglio 2015 alle 7:15

VENETO PENSA: il think tank dei Popolari veneti

VENETO PENSA: il think tank dei Popolari veneti

I Popolari di Venezia si sono riuniti ieri a Venezia e hanno avviato l’attività del think tank

“VENETO PENSA”.

Obiettivo di questo “serbatoio del pensiero”: occuparsi di analisi delle politiche pubbliche con

particolare riferimento a quelle di interesse del Comune di Venezia e della Regione del Veneto.

Un gruppo di ricercatori, professionisti e tecnici di diverse discipline ( sociologia, economia,

psicologia, scienze ambientali, urbanistiche, dei trasporti, sanitari e dei servizi sociali)

analizzerà i più rilevanti temi di interesse pubblico e la capacità di risposta delle istituzioni. Il

primo oggetto di analisi e di indicazione operativa è quello inerente alla realizzazione della

“free zone” (zona franca) nell’area di Marghera; una straordinaria opportunità per offrire una

speranza di lavoro ai giovani di Venezia e del Veneto.

Il consiglio comunale di Venezia, nella riunione del 16 giugno 2014 ha approvato la

costituzione della newco che gestirà i 110 ettari di Porto Marghera che Syndial (gruppo Eni)

ha accettato di cedere. Si tratta di dare pratica attuazione a tale deliberazione.

Da tempo i Popolari veneziani hanno indicato l’opportunità di realizzare nell’area di Marghera

una “free zone”(zona franca) in base a quanto previsto dai regolamenti comunitari.

Il Codice doganale comunitario, infatti, è stato istituito con Regolamento CE n. 450/2008,

prevede che gli stati membri possano destinare a zona franca talune parti del territorio

nazionale; dopo fasi alterne di discussione, l’ultima decisione è stata approvata con il

Regolamento CE del 10 ottobre 2013 n. 952/2013, che rinvia l’applicazione della Sezione 3

riguardante le Zone Franche, alla data del 1 giugno 2016.

La “free zone” è un’area destinata alla promozione del commercio, all’esportazione e

all’apertura dell’economia nazionale al mondo esterno. In essa sono ammesse attività

industriali, commerciali e dei servizi.

Poiché la Zona Franca costituisce una delle manifestazioni dell’autonomia regionale e la

Costituzione italiana prevede queste forme di maggiore autonomia, atteso che il Regolamento

comunitario è equiparato, nella gerarchia delle fonti del diritto italiano, alla legge nazionale,

l’istituzione di una Zona Franca sul territorio italiano non viola le disposizioni del

Regolamento comunitario, che è in vigore dal 10 ottobre 2013.

Tale tema è stato posto dai Popolari veneziani all’attenzione della Giunta regionale del Veneto

già nel Giugno 2014 e, poiché il regolamento europeo sarà applicato dal 1 Giugno 2016, è

indispensabile avviare le procedure per la costituzione della “free zone” sin dai primi atti del

consiglio regionale.

Sul piano istituzionale, il secondo tema oggetto di studio e di proposta sarà quello del

referendum secondo quanto indicato dall’art 132 della Costituzione per la macro regione del

Nord-Est.

Infine grande interesse “ Veneto pensa” rivolgerà alle modalità di organizzazione della città

metropolitana di Venezia e al sistema delle aziende partecipate comunali.

Insomma un modo per offrire ai consiglieri comunali e regionali un utile contributo di idee e

di proposte e per monitorare l’attuazione dei programmi presentati dal Sindaco di Venezia e

dal Presidente della Giunta regionale ai loro organi deliberativi di riferimento.

Connessione della rete di “VENETO PENSA” attraverso il sito: www.insiemeweb.net e con

altre avanzate tecnologie informatiche (AKRON) per l’informazione e la formazione a

distanza.

Coordinamento dei Popolari di Venezia

Ettore Bonalberti

Sabato 11 Luglio 2015

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