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Si deve tornare a circolare sul Ponte Vecchio (Carlo Cozzetto)

 Lettera al direttore

Dalla mezzanotte di oggi 4 giugno 2015 si deve tornare a circolare sul Ponte Vecchio altrimenti…. cominciano a volare le querele, quelle serie serie….

– la Corte di Cassazione, sez.V penale, con Sentenza n. 23495 del 3 Giugno 2013, ha ritenuto configurabile il reato di violenza privata previsto dall’art. 610 del codice penale, verso coloro che arrestino la marcia del veicolo della persona offesa, ponendosi di fronte ad esso in modo tale da impedirgli di circolare. Il reato è punito con una pena detentiva fino a 4 anni di carcere. Se la violenza è esercitata da più persone riunite, scatta l’aggravante dell’art. 339 del c.p per cui la pena è aumentata fino ad 1/3.
– sempre la Corte di Cassazione, I sez penale, con una Sentenza del 1996, aveva ritenuto applicabile l’art. 340 c.p (interruzione di un ufficio o servizio pubblico di pubblica necessità) che prevede la reclusione fino ad un anno per gli autori, e quella da uno a 5 anni per i capi ed i promotori.
Inoltre, l’art. 1, commi 1 e 2 e l’art. 1 bis del d.lgvo 66 del 22.1.1948, come modificato dall’art. 17 del d.lgvo 507 del 30.12.1999, sanziona, quando il fatto non costituisce reato, ”Chiunque, al fine di impedire o ostacolare la libera circolazione, depone o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ordinaria o comunque ostruisce o ingombra una strada ordinaria o ferrata. E’ prevista “la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032 a 4.131 €. Se il fatto è commesso da più persone, anche non riunite, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.582 € a 10.329 €”

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