Malnate, Chiara Colombo vince il Premio Soldati per le ricerche su ischemia

La giovane malnatese si è aggiudicata il riconoscimento per la tesi in Medicina sulle tecniche di Neuroimaging nella valutazione del paziente colpito da ischemia.

a sua ricerca ha analizzato il ruolo che, nella valutazione del paziente colpito da ischemia, svolgono le tecniche di Neuroimaging, ovvero le forme di diagnosi non invasive che permettono di compiere indagini sul cervello. Una tesi che è valsa a Chiara Colombo il premio Soldati quale miglior giovane laureata in Medicina malnatese.

Il riconoscimento – promosso dalla Fondazione della Comunità di Malnate col patrocinio dell’Ordine dei Medici di Varese – vuole sostenere le nuove eccellenze del territorio ed è resa possibile dalla volontà di Alberto e Aldo Soldati, figli dell’ingegner Renzo Soldati, che hanno scelto proprio la Fondazione per bandire il concorso in memoria del padre.

Nel percorso professionale di Renzo Soldati, infatti, un passaggio importante fu lo sviluppo della rete idrica del Comune di Malnate.

Così, dopo che nell’edizione precedente fu premiato un giovane ingegnere, questa volta al centro dell’attenzione ci sono stati i laureati in Medicina e Chirurgia tra il 2016 e il 2018 che non abbiano ancora compiuto i 30 anni e che siano residenti appunto a Malnate.

La tesi di Chiara Colombo è stata scelta da una commissione costituita da rappresentanti della Fondazione e della famiglia Soldati, avvalendosi del supporto di consulenti in campo sanitario, tra cui lo stesso presidente della scuola di Medicina dell’Università dell’Insubria, Giulio Carcano.

Nella valutazione si è tenuto conto della qualità scientifica, dell’originalità e della chiarezza espositiva della tesi di laurea, nonché della completezza del curriculum di studi.

A far cadere la preferenza su Chiara Colombo è stato però soprattutto l’impatto che la sua ricerca potrà avere sul territorio e la sua popolazione. L’ictus cerebrale, al centro dell’approfondimento, rappresenta infatti la seconda causa di morte a livello mondiale ed è la prima causa di disabilità nell’anziano. Nel 35% dei pazienti colpiti da ictus, globalmente considerati, permangono una severa disabilità e una marcata limitazione nelle attività della vita quotidiana, con un evidente rilevante impatto individuale, familiare e sociosanitario.

Partendo da queste osservazioni e in considerazione dell’evoluzione nell’ultimo decennio delle strategie diagnostiche e terapeutiche a disposizione per il trattamento dell’ictus ischemico acuto, lo studio di Chiara Colombo è andato ad analizzare il ruolo sempre più centrale che le tecniche di Neuroimaging hanno assunto nel processo di selezione dei pazienti che maggiormente potrebbero beneficiare delle più recenti opzioni terapeutiche. E questo con il risultato di aumentarne l’efficacia e migliorando, in ultima analisi, le prospettive di vita del paziente stesso.

Da segnalare infine che, anche quest’anno, il Premio Soldati è inserito in Giovani di Valore, uno dei progetti di welfare di comunità della Fondazione Cariplo.


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