Fantasie e minacce a Saronno

Gentili amici del Telos,
Desidero parlarvi col cuore in mano, io che sono su posizioni ideali e politiche tanto lontane dalle vostre. Potete essere più circostanziati a proposito dei fatti ai quali accennate e riportati oggi su “IlSaronno”? "Due macchine si appostano in fondo alla via". Ma "si appostano" o erano semplicemente ferme lì? Che macchine erano (marca, modello ...)? Avete pensato a prendere la targa? "Bloccano la strada con le auto" è una scena che sembra tratta dal film Bullit, possibile che non ci siano stati altri testimoni che voi? "Scendono e provano a tirare fuori dalle macchine le persone inseguite" Com'è che hanno cercato di tirar fuori le persone? Attraverso i finestrini? Aprendo le portiere? E poi, da cosa arguite che i presunti aggressori fossero "fascisti e nazisti"? Teste pelate? Svastiche al collo? Sinistro luccichio dello sguardo? Il vostro racconto è generico e oscuro. In ogni modo, perché non siete andati a denunciare il fatto? Già, è possibile che il solo pensiero di entrare in una stazione dei Carabinieri vi faccia venire l'orticaria. Allora andiamo oltre: vi rendete conto che scrivere:  "dobbiamo diventare noi, con ogni mezzo necessario, il loro peggiore incubo" (riferendosi ai “fascisti e nazisti” di sopra) è una minaccia bella e buona? E ora, parliandoci sempre col cuore in mano: che cosa vi manca a Saronno? Occupate edifici e pezzi di strade annunciando le vostre imprese sui social, e nessuno vi fa niente; quando i carabinieri vi arrestano, i giudici vi assolvono; verniciate chiese, edifici e vetrine coi vostri slogan truculenti e blasfemi, e nessuno si muove. Le mitiche telecamere di cui questa amministrazione si vanta, al vostro solo apparire diventano cieche come l’occhio di Polifemo. Dunque vi esorto: godetevi questa libertà che vi è data, ed evitate di alzare il livello di uno scontro che non c’è mai stato, perché avete sempre fatto tutto quello che avete voluto.