La mummia romana manovra nell'ombra

La mummia romana, ideata dal nostro ci ricorda un vecchio presidente, re Giorgio come veniva chiamato non si capisce se come riconoscimento oppure con altro intento.. Qualche giornale lo dipinge come pronto ad appoggiare Orlando come futuro premier. E' certo che la " mummia" ( ironicamente parlando naturalmente ) nonostante non sia più giovincello, manovri dietro le quinte e magari non solo tanto dietro. Nato a Napoli da un avvocato liberale, in seguito  la famiglia si traferisce a Padov...

La mummia romana, ideata dal nostro ci ricorda un vecchio presidente, re Giorgio come veniva chiamato non si capisce se come riconoscimento oppure con altro intento.. Qualche giornale lo dipinge come pronto ad appoggiare Orlando come futuro premier. E' certo che la " mummia" ( ironicamente parlando naturalmente ) nonostante non sia più giovincello, manovri dietro le quinte e magari non solo tanto dietro. Nato a Napoli da un avvocato liberale, in seguito  la famiglia si traferisce a Padova, mentre Napolitano successivamente torna a Napoli e si iscrive a Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli. Fa parte del gruppo universitario fascista, collaborando con il settimanale IX Maggio dove tiene una rubrica di critica teatrale ed entra a far parte del gruppo universitario fascista, frequenta appassionati di letteratura come Francesco Rosi, Giuseppe Patroni Griffi, Antonio Ghirelli, Raffaele La Capria, Luigi Compagnone, prima di approdare all’impegno coi comunisti del tempo: Mario Palermo, Maurizio Valenzi. Aderisce al PCI e diventa segretario federale a Napoli e Caserta. Si laurea nel 1947 in  giurisprudenza con una tesi di economia politica sul mancato sviluppo del Mezzogiorno.  E sulla svolta a sinistra disse in seguito: «il GUF era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste, mascherato e fino a un certo punto tollerato». Divenne deputato nel 1953 e con l'appoggio di Togliatti entrò nel Comitato Centrale del PCI occupandosi del Meridione. Fu sempre considerato un moderato tanto da avere una sua corrente “migliorista” e su posizioni europeiste a differenza di altri come Amendola più vicini all’Unione Sovietica. Negli anni ha cercato il dialogo col PSI in contrapposizione al più chiuso Berlinguer per es.sul referendum scala mobile. Craxi era per l'abolizione contro Berlinguer e buona parte della CGIL. In politica estera stava con gli americani:"piena e leale" solidarietà agli Stati Uniti e alla NATO; Henry Kissinger dichiarò in seguito come Napolitano fosse il suo comunista preferito («my favourite communist») e fece pure un viaggio in Israele. Nel 1992 divenne Presidente della Repubblica durante la "legislatura di Tangentopoli". Si mosse in  modo discutibile quando la GdF inviata da Gherardo Colombo chiese i bilanci dei partiti, opponendosi motivandolo con l'immunità parlamentare e arrivò a negare l'autorizzazione all'arresto di Bettino Craxi, probabilmente per proteggersi da eventuali rivalse. Craxi affermò: «come credere che il presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del PCI e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell'Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico che avveniva sotto di lui, tra i vari rappresentanti e amministratori del PCI e i paesi dell'Est? Non se n'è mai accorto?» Ha proseguito negli anni la sua attività politica da presidente ma anche al di fuori del suo incarico nominando sia Letta che Renzi che ora sembrebbe stia abbandonando. Giuseppe Criseo Varese Press