TERRORISMO, ASSOTUTELA: “VIETARE VELO INTEGRALE IN ITALIA”

  agosto 21, 2017 • Politica, ROMA   “I tragici attentati terroristici in Finlandia e Spagna hanno riacceso i riflettori mediatici sulla sicurezza del nostro territorio e, anche, sull’opportunità di vietare in Italia il burqa e il niqab.  Una questione sociale ma anche giudiziaria delicata e controversa nel nostro paese. Qualche esempio. Uno dei primi casi e più noti – un’ordinanza del sindaco di Azzano Decimo (PN) del 2004 – diede il via a una battaglia legale a...

 

agosto 21, 2017 • PoliticaROMA

  “I tragici attentati terroristici in Finlandia e Spagna hanno riacceso i riflettori mediatici sulla sicurezza del nostro territorio e, anche, sull’opportunità di vietare in Italia il burqa e il niqab.  Una questione sociale ma anche giudiziaria delicata e controversa nel nostro paese. Qualche esempio. Uno dei primi casi e più noti – un’ordinanza del sindaco di Azzano Decimo (PN) del 2004 – diede il via a una battaglia legale arrivata fino al Consiglio di Stato. Nella sentenza 3076/2008, il supremo tribunale amministrativo italiano ha scritto: “Il citato articolo 5 (della legge del 1975) consente nel nostro ordinamento che una persona indossi il velo per motivi religiosi o culturali”. Un altro testo, invece, chiamato in causa nel dibattito è il Regio Decreto 18 giugno 1931, numero 773, il Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tulps). A dispetto dell’età, è ancora uno dei due provvedimenti legislativi fondamentali – insieme al regolamento per la sua attuazione, del 1940 – che regola l’attività della polizia in Italia. L’articolo 85 del Tulps dice: “È vietato comparire mascherato in luogo pubblico”. Ricordiamo poi un altro caso diventato celebre sulla stampa: il sindaco di Drezzo emanò il 12 luglio 2004 un’altra ordinanza per vietare l’uso dei veli islamici in pubblico, facendo riferimento sia al Tulps che alla legge del 1975. Il prefetto di Como la annullò meno di due mesi dopo, argomentando che il sindaco non aveva competenza in materia di ordine pubblico. Alla luce di questi diversi pronunciamenti ci auguriamo che giunga quanto prima una normativa nazionale che disciplini in maniera seria e chiara la materia, vietando senza se e senza ma l’uso del velo in tutti i luoghi pubblici del nostro paese. È una questione di sicurezza nazionale”. Così in una nota il presidente della associazione Assotutela, Michel Maritato.