Noi siamo ciò che mangiamo,Il cibo è cultura ma anche un’arma per destabilizzare interi paesi

l'ambasciatore della Slovenia Bogdan Benko con Andrea Pisani

. Di questo si è parlato al workshop organizzato dal Think Tank il nodo di gordio di cui Varesepress è media partner.

“La forza di Demetra”. È il titolo dedicato al XV° workshop annuale organizzato a Montagnaga di Pinè ( TN ) da Daniele Lazzeri, chairman del Think tank “Il nodo di Gordio”, per discutere del cibo e della cultura che si cela dietro di esso.

L’evento, che oramai viene riconosciuto come la “Cernobbio della Geopolitica”, è stato incentrato sul ruolo che il cibo svolge nella competizione delle grandi potenze sulla scena mondiale, dato che le risorse agro-alimentari svolgono un ruolo di primaria importanza per gli stati, al pari della questione dell’approvvigionamento energetico. All’evento hanno partecipato ambasciatori, politologi, economisti e giornalisti per discutere degli sviluppi dello scenario mondiale. Tra i principali relatori ed ospiti c’erano Sebastien Abis del Club Demeter di Parigi, Michele Mario Elia country manager per l’Italia del Tap, l’imprenditore Mario Molinari della Molinari spa e l’europarlamentare Herbert Dorfmann. Per la provincia di Varese ha partecipato l’analista e consigliere comunale di Cassano Magnago Andrea Pisani.

Durante le giornate di approfondimento sono state illustrate le differenti strategie alimentari degli Usa, della Cina e dell’Unione Europea sia come unione sovranazionale sia come nazioni singole.  Si è discusso del fenomeno del Land grappling, cioè dell’acquisto dei terreni coltivabili, da parte delle multinazionali americane e delle entità statuali, con la Cina in testa, con la sostanziale differenza che le aziende guardano principalmente al business, mentre lo stato cinese ha l’assoluta priorità di assicurarsi un approvvigionamento alimentare, stabile nel tempo, per la propria popolazione.

Un’attenta osservazione è stata dedicata alla Turchia, la sublime porta di raccordo tra mondo occidentale ed orientale, e sul ruolo che questo paese potrà ritagliarsi nell’imminente futuro, grazie agli interventi del già ambasciatore ad Ankara Carlo Marsili e dello storico dell’Eurasia Fabio L. Grassi.

All’interno dei panel dedicati ad argomenti prettamente geo- economici, è stata garantita ampia rappresentanza alla cultura con la presentazione nella giornata di giovedì, del libro “ DA OMERO AL ROCK quando la letteratura incontra la canzone” del giornalista Maurizio Stefanini. La giornata di sabato invece è stata dedicata alle Api e all’importanza fondamentale che hanno sull’intero ecosistema mondiale. Si è tenuto un confronto tra sua eccellenza Bogdan Benko, ambasciatore della repubblica di Slovenia,  con la presidente dell’Apival ( associazione apicoltori Valsugana Lagorai).   In serata è stato presentato, lungo la riva del lago di Serraia, il libro MANTENIAMOCIFORTE Formazione alla Amatriciana (reperibile on-line) , dell’autore Lucio Gardin che raccoglie le storie della resilienza della popolazione di Amatrice nell’affrontare le difficoltà del post terremoto. A dare ancor più lustro a questa iniziativa è il fatto che l’intero ricavato della vendite, servirà per ricostruire la biblioteca del comune; lo stesso autore, che è anche un comico,  ha concluso la giornata allestendo il suo spettacolo teatrale dal titolo “IN CIBO VERITAS L’appetito vien ridendo”.

Per chi si fosse perso la diretta streaming, sulla pagina Facebook del Nodo di Gordio, si potranno trovare tutti gli interventi, suddivisi nei singoli panel.