TORINO FERITA E INDIGNATA PER I FERITI-LE REAZIONI

0
476

REAZIONI E COMMENTI IN CITTA’ DOPO L’ACCADUTO GRAVE

Si respirava una brutta aria a Torino, e non si parla di inquinamento ..

I fatti di sabato hanno lasciato il segno in città, in  Italia e anche nel resto d’Europa.

Le persone da noi interpellate hanno fatto fatica a rispondere, tranne qualche eccezione che abbiamo registrato affinchè restino negli archivi anche le testimonianze che abbiamo raccolto.



La piazza in giornata era ed è sorvegliata da parecchi Carabinieri in pianta stabile, mentre altre auto delle forze dell’Ordine andavano avanti e indietro per controllare il territorio.

Notiamo che ci sono, a distanza di diversi giorni ( sabato)ci sono ancora pezzi di vetro negli interstizi dei sanpietrini, a testimonianza di quanto fossero diffuse le bottiglie di vetro.

Le bottiglie c’erano in quantità seppure, al di là delle ordinanze, per logica non si dovrebbe uscire di casa per ubriacarsi con notevoli quantità di alcolici.

Ma veniamo alla sicurezza vera e propria.

C’erano pochi Carabinieri, ci è stato riferito che  per ogni accesso ce n’erano soltanto due che facevano l’impossibile vista la massa di migliaia di persone: sapevamo di 30.000,  oggi qualcuno ha parlato di 40.000 persone.

E quei pochi eroi non potevano certo controllare anche i tanti abusivi che vendevano bottiglie proibite, ma tutto ciò fa parte di una certa cultura dello strafare, dello sballo, del farsi notare nel bene o nel male, sempre più imperante.

Faceva caldo e poi, qualcuno ci ha confidato di avere visto pure bimbi coi genitori, sotto il sole e migliaia di persone addossate l’una all’altra, in tempi in cui una certa prudenza sarebbe d’obbligo.

Pensate che la folla era tale che diversi locali hanno chiuso subito oppure in seguito al susseguirsi di arrivi, incontrollabili anche all’interno dei bar, visto che non riuscivano più a muoversi per quanto stipati.

In questa situazione forse da parte degli organizzatori,  ma anche di chi qualche responsabilità politica nell’assegnare gli eventi a chi ha dimostrata più di una pecca, una qualche responsabilità ci sarà, ma questo è compito degli inquirenti dimostrarlo.

Nel nostro piccolo vediamo rabbia in chi voleva semplicemente trascorrere una giornata di svago a vedersi la partita, ed invece se è andata bene è rimasto scioccato oppure ferito in maniera più o meno grave a seconda dei casi.

Si è trattato di uno scherzo, una leggerezza, il timore da parte di qualcuno che ha trasformato una giornata gioiosa in un’onda che ha spazzato tutto e tutti, e qualcuno ne dovrà rispondere: chi ha commesso la leggerezza, chi non ha organizzato le vie di fuga ( gira anche questa tesi da dimostrare naturalmente), chi ha inviato pochi uomini e mezzi ( si dice mancassero pure le ambulanze), chi non ha vigilato con prevenzione e con maestria per creare percorsi alternativi e di salvezza per questioni mediche, per eventuali atti di terrorismo, per altri e vari atti dimostrativi possibili e che andrebbero messi in conto.

Non è certo semplice gestire migliaia di persone in spazi chiusi, e allora invece di una piazza si scelga uno stadio, o altra struttura consona e sicura a simili assembramenti e manifestazioni.

Non può sempre finire con lo scarica-barile italico,” Aria d’importanza, diploma di ignoranza” dice un detto popolare: scendano e osservino coloro che devono.

Giuseppe Criseo

Varese Press

 

 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here