NO GENDER, SUCCESSO DI PUBBLICO E PARTECIPAZIONE A VARESE

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Sala affollato come di consueto, e lo dico per esperienza diretta,  avendo partecipato  per Varese Press ma anche con la curiosità e l’attenzione alla tutela della famiglia di cui si e’ parlato  alla conferenza-spettacolo di Busto.

Il tema trattato e’ importante, la sessualità e il problema del NO GENDER, la teoria della mancanza di genere che in maniera ambigua e strisciante taluni di una certa ideologia di sinistra,  vorrebbero divenisse la norma e contro cui si batte il Popolo della Famiglia, con interventi di persone particolarmente qualificate.

A Varese c’e’ stata la partecipazione di Gianfranco Amato come relatore principale.

Nato a Varese nel 1961 e si è laureato in giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Esercita la professione di avvocato dal 1988, ed opera attivamente nel campo della bioetica. Editorialista di Avvenire, collabora con Studia Moralia (rivista scientifica dell’Istituto Superiore di Teologia morale “Accademia Alfonsiana” incorporato nella Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense), e con la rivista “Orientamenti Pastorali” del COP Centro Orientamenti Pastorali. Collabora, altresì, con il quotidiano “La Croce”, con CulturaCattolica.it, con “La Nuova Bussola Quotidiana”, con la rivista “Il Timone”, ed altre testate giornalistiche cattoliche. E’ Presidente nazionale dell’organizzazione Giuristi per la Vita.

Tra i relatori anche la Scrittrice e Dr. Silva De Mari.

Laureata in medicina all’Università di Torino, si è specializzata in chirurgia generale ed endoscopia dell’apparato digerente e in psicologia cognitiva. Ha esercitato come chirurgo presso gli ospedali piemontesi San Luigi di Orbassano e Santa Croce di Moncalieri, e in Etiopia all’ospedale di Bushulo.

Nel 2000 pubblica, per Salani, il suo primo libro per ragazzi, L’ultima stella a destra della luna, cui segue nel 2003 La bestia e la bella, sempre per Salani.

De Mari ottiene grande successo nel 2004 con L’ultimo elfo, tradotto in diciotto lingue, con cui vince il 48º Premio Bancarellino e il Premio Andersenhttp://www.silvanademari.com/.

Nell’introduzione e’ emerso il disagio per il mancato patrocinio da parte dell’Amministrazione Comunale di Varese, che invece si e’ comportata diversamente con altri movimenti.

Argomento di cui ci eravamo già occupati in precedenza.

L’anno scorso invece, la stessa manifestazione con i medesimi temi aveva avuto l’appoggio del Comune, diversamente da quest’anno e vasta partecipazione di politici importanti anche a livello regionale.

“favorire un dibattito pacato e sereno improntato alla tolleranza” : questo e’ stato uno dei passaggi col diniego da parte dell’Amministrazione attuale, come se si trattasse di pericolosi estremisti che mettono a rischio l’ordine pubblico, verrebbe da dire!

Presenti il Dr. STEFANO MALERBA e il capo gruppo di Forza Italia, Simone Longhin, oltre all’onnipresente consigliere regionale Emanuele Monti della Lega.

 

La partenza della sera avviene con la citazione di San Tommaso d’Aquino  che  prendeva una mela e la metteva in tavolo: questa e’ una mela, diceva “Non e’ il pensiero che determina l’essere, e’ l’essere che determina il pensiero”,  La realtà si impone oggettiva, anche al di là del pensiero nostro che vorrebbe magari vedere diversamente. L’uomo e’ diverso dalla donna dal punto di vista fisico, mentre altri vedono qualcosa di diverso che non esistono, o meglio non vedono. Amato entra nel merito parlando delle differenze fisiche evidenti tra uomo e donna e di quanti invece sostengono la teoria gender, persino cattolici, nonostante gli allarmi di PAPA FRANCESCO:

“Oggi si assiste a una guerra 
mondiale per distruggere il matrimonio che non si distrugge con le 
armi, ma si distrugge con le idee. Ci sono colonizzazioni 
ideologiche che distruggono”.

Diversa la tesi del PD

«Sconcertante –secondo il PD scandalizzato dal fatto che 

–  le istituzioni organizzino una serata il cui unico relatore è l’autore del libro “Omofobia o eterofobia?” .

 

Il tema della famiglia divide invece di unire, stranamente.

Il concetto del PD seppure al suo interno ci siano pure cattolici, e’ ben diverso da quello del Popolo della Famiglia, proposto  in  una serie di serate condivise da  molti per es.

 Emilio Aliverti, assessore che appoggia invece l’iniziativa ricordando che “l’incontro era sostenuto anche da Acli, Gruppo Famiglie, Movimento per la Vita, genitori delle scuole”.

Incontro che ha fatto discutere il mondo politico, e quello cattolico in particolare facendo emergere posizioni distanti tra loro, ma alla fine la direzione e’ quella indicata da Papa Francesco, l’unico titolato fino in fondo a decidere e per questo più volte citato da Gianfranco Amato.

Un successo di pubblico, di partecipazione ma ancor di più un incontro che lascerà una traccia nelle coscienze dei partecipanti.

Giuseppe Criseo

Varese Press

 

 

 

 

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