Varese. Nuovo capitolo nella collaborazione tra JTI e il FAI

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L’installazione “A Winter Fable”

entra a far parte della collezione permanente di Villa Panza

 

 

Varese, 15 maggio 2017 – Si consolida la pluriennale collaborazione fra JTI e il FAI – Fondo Ambiente Italiano, proprietario di Villa Panza, la dimora storica italiana celebre per la sua collezione d’arte contemporanea americana. Grazie a questa partnership, negli ultimi sei anni, la residenza settecentesca è andata acquisendo via via sempre più valore e prestigio, non solo in termini architettonici, ma anche e soprattutto artistici. L’ultimo importante esempio è la nuova installazione A Winter Fable” di Robert Wilson, che entra oggi a far parte della collezione permanente della Villa. Ispirata alla favola “Comare Volpe e Compare Lupo”, tratta dalla raccolta Fiabe italiane di Italo Calvino, “A Winter Fable” è la seconda opera che l’artista americano ha deciso di donare a Villa Panza, dopo l’installazione site specific A House for Giuseppe Panza”. Quest’ultima è diventata parte integrante della collezione all’avvio della mostra temporanea “Tales”, realizzata con il contributo di JTI e visitabile fino al 15 ottobre 2017.

 

La collaborazione tra JTI e FAI ha permesso in questi anni di valorizzare al meglio, e accrescere ulteriormente il prestigioso patrimonio artistico e culturale di Villa Panza.  – ha dichiarato PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JTI ItaliaL’impegno comune è recentemente confluito anche nel progetto ‘Bene FAI per tutti’, un’iniziativa dall’alto valore sociale, volta a rendere accessibile la sempre più rilevante collezione permanente della Villa anche a persone con disabilità cognitive. Il nostro obiettivo è andare oltre una semplice partnership, costruendo insieme al FAI qualcosa di utile per la società in cui viviamo ed operiamo”.

 

Dal 2012, anno di avvio della collaborazione, Villa Panza si è arricchita di capolavori di grande valore artistico e culturale, a partire da “Varese Scrim” di Robert Irwin e “Sight Unseen (Ganzfeld) di James Turrell, due opere site specific allestite nel 2013 durante la mostra “Aisthesis – All’origine delle sensazioni” che oggi sono visibili nella Scuderia Grande e nella Limonaia. Nel 2015, al termine della mostra fotografica “Wim Wenders. America”, l’artista americano ha donato al FAI l’installazione fotografica “Ground Zero”, entrata a far parte della collezione permanente. E ancora nel 2016 la Villa si è arricchita grazie a “Cone of Water”, un’opera site specific concepita da Meg Webster per il cortile d’onore nell’ambito della mostra “Natura Naturans. Roxy Paine e Meg Webster. Opere 1982-2015”.

 

Avviata con lo scopo di costituire a Villa Panza un polo d’arte contemporanea in Italia, nel 2016 la partnership fra JTI e FAI si è indirizzata anche verso iniziative focalizzate sull’accessibilità alla cultura. In particolare, il progetto “Bene FAI per tutti”, sviluppato con il prezioso supporto della Onlus L’Abilità, si pone l’obiettivo di favorire una maggiore accessibilità delle esposizioni anche a persone con disabilità cognitive per le quali è abitualmente più difficile fruire di mostre ed eventi culturali. Il progetto, oltre a Villa Panza, comprende anche Villa Necchi Campiglio e presto verrà allargato ad altri Beni del FAI presenti sul territorio nazionale.

 

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