La poesia di Anelli al Castello Visconteo di Fagnano

0
291

La poesia di Anelli al Castello Visconteo di Fagnano
Il gallaratese Giorgio Anelli ha presentato al pubblico la nuova raccolta “L’umana ferocia”, contenente 31 poesie, lanciando dei messaggi alla società italiana in decadimento.

Fagnano Olona – Tante emozioni all’appuntamento con la letteratura in occasione dell’incontro con l’autore Giorgio Anelli per la presentazione del libro “L’umana ferocia“, organizzato dal Circolo Culturale l’Alba all’interno della due giorni di festa promossa dall’Associazione Culturale 2L Lombardia Lucania, con il patrocinio del Comune e della Pro Loco Fagnano Olona.
L’evento, che si è tenuto nel cortile quattrocentesco del Castello Visconteo fagnanese, è stata l’occasione per poter ascoltare alcuni estratti del nuovo libro di Giorgio Anelli, edito da Kolibris Edizioni, con prefazione di Andrea Temporelli, alla presenza di un folto pubblico e dei poeti del Circolo Culturale l’Alba, associazione della quale lo stesso Anelli fa parte da diversi anni.
Grazie al coordinamento di Fausto Bossi, si sono alternati al microfono il Presidente del Circolo Culturale l’Alba, Alfredo Maestroni ed il suo predecessore Antonio Vaccaro per analizzare i brani contenuti nel libro. Verso che poi sono stati declamati dallo stesso autore a più riprese.
Sono molto contento – dichiara Giorgio Anelli – di avere presentato il mio nuovo lavoro in una cornice unica, quale il Castello Visconteo. Ringrazio caldamente l’amico Fausto Bossi per avermi proposto tale occasione, inserendo la mia presentazione in una rassegna più ampia. Voglio ringraziare l’associazione culturale Lombardia Lucania che ci ha ospitato e tutti i soci del Circolo Culturale l’Alba, che mi supportano e condividono con me la gioia e le paure che una pubblicazione comporta. Spero con “L’umana ferocia” di riuscire a trasmettere al lettore le mille sfaccettature dell’essere umano.
Le 31 poesie de “L’umana ferocia” o “Poesie dall’inferno” sono pugni nello stomaco. Ma chi le ha scritte, il gallaratese Giorgio Anelli, non ha solo il desiderio di essere ricordato come uno degli ultimi poeti maledetti italiani, bensì quello di lanciare dei messaggi alla società italiana. Una società allo sfacelo sotto tanti punti di vista; per primo: quello lavorativo. 31 poesie o brevi racconti: 31 scene cinematografiche.
Non si tratta di un urlo o di un lamento, né tanto meno di un giudizio sulla crisi di un mondo, quello italiano, completamente rovesciato. Si tratta di versi contrapposti tra di loro, nei quali ogni tanto barluma la speranza di una via d’uscita. Per il poeta maledetto, averli scritti significa fare una rivoluzione e auspicare che la stessa rivoluzione avvenga in ogni lettore.
Chi si approccia a queste poesie, e saprà leggere tra le righe, nel proprio piccolo sarà spinto a un’azione positiva per tentare di migliorare «il mondo Italia».

Abbiamo risposto con grande piacere alla collaborazione con gli amici del Circolo Culturale l’Alba – spiega Marianna Panebianco, Presidente dell’Associazione Lombardia Lucania – e siamo contenti che l’autore e tutti poeti siano rimasti entusiasti della presentazione. Voglio ringraziare tutti loro, l’Assessore alla Cultura Giuseppe Palomba, la Pro Loco sempre presente con la Presidente Armida Macchi e il suo vice Paolo Bossi, e a tutti i volontari che hanno consentito alla “Festa della Mamma” di essere un appuntamento seguito anche quest’anno.
Siamo stati ben lieti – prosegue Panebianco – di ospitare anche degli eventi organizzati da altri enti, quali l’Associazione Motivazione, il Circolo Culturale l’Alba ed il Liceo Musicale V.Bellini, e di ricevere il patrocinio del Comune e della Pro Loco per la nostra rassegna. E’ nostra volontà proseguire la collaborazione con queste associazioni e con tutte le realtà locali che si renderanno disponibili a organizzare rassegne o attività per la nostra Fagnano.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here