Guerra antilucciole: a Busto Arsizio nuove iniziative

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guerra alla prostituzione di strada
prostituzione di strada

L’amministrazione comunale di Busto Arsizio spronata dall’assessore alla sicurezza Max Rogora si appresta a studiare una nuova strategia nella guerra alla prostituzione.

Ultimamente lo stradone tra Gallarate Busto sembra tornato indietro di mezzo secolo quando negli anni del boom, freschi dalla chiusura dei bordelli legali, era diventato la sera un grande mercato a cielo aperto della prostituzione low cost.

La qualità è da disperati del sesso, nulla a che fare con i mitici puttan tour di mezzo secolo fa. Prevalentemente le lucciole di oggi sono africane, con qualche sporadica presenza di ragazze dell’est.

Max Rogora, accompagnato dal comandante dei vigili Claudio Vegetti, ha incontrato il prefetto Giorgio Zanzi. Sono stati molti i temi sul tappeto, ma il principale è stata l’esplosione della prostituzione stradale sulla statale del Sempione. Ed è un problema questo che riguarda anche la. amministrazione Gallaratese

A quanto pare a brevissimo termine la Polizia Locale, i Carabinieri e la Polizia di Stato attueranno una serie di provvedimenti per tentare di debellare il problema.

Si pensa a qualcosa che potrebbe andare oltre le multe ai clienti per intralcio alla circolazione e che sia rivolto soprattutto a identificare l’attività di sfruttamento.

Già lo scorso settembre un’operazione rivolta al traffico di prostitute nigeriane indotte a prostituirsi sulle nostre strade aveva portato alla denuncia di diciotto persone, ma la cosa ha portato solo ad un rallentamento dello sviluppo dell’attività che ora ha ripreso con forza.

Sono una trentina le donne che si svendono sul Sempione e il fenomeno è in crescita con new entry dall’est Europa.

“Sono certo che la battaglia riprenderà con forza per arrivare a punire la gentaglia che sfrutta le giovani e anche quella che finanzia questo fenomeno andando a comprare le prestazioni” ha spiegato l’Assessore Rogora.

La prostituzione è un fenomeno che risale alle origini dell’umanità e riguarda il mondo intero, ma la prostituzione in strada, in condizione di degrado, è molto più sviluppata nei paesi in cui non è regolata dalle istituzioni.

Le malavite guadagnano moltissimo esercitando attività proibite o non regolamentate dalle istituzioni.

Non sarà così facile debellare il fenomeno, peraltro marginale nel mondo della prostituzione dove ormai l’offerta illegale o semilegale viaggia in rete e viene esercitata in appartamenti nelle mostre città.

Busto Arsizio 05 maggio 2017

La Redazione

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