Danilo Rivolta: “questa volta hanno pisciato fuori dal vaso”

0
476
Politica nella bufera Danilo Rivolta
Danilo Rivolta Sindaco di Lonate

Il sistema corruttivo di cui è accusato il sindaco di Lonate Pozzolo Danilo Rivolta scuote il sistema politico dell’area Malpensa

Dopo i lanci confusi della mattinata di lunedì con le imprecisioni derivate dalla fretta, il quadro delle indagini si è ben definito dopo la conferenza stampa della Procura.

Il perno del presunto sistema corruttivo girava intorno al Sindaco di Lonate Danilo Rivolta arrestato e ristretto nel carcere mandamentale di Busto Arsizio.

Il sindaco di Lonate Pozzolo Danilo Rivolta
Il sindaco di Lonate Pozzolo Danilo Rivolta

Con il fratello Fulvio, imprenditore attualmente agli arresti domiciliari, aveva organizzato, secondo la procura di Busto Arsizio, un sistema corruttivo che si basava su un “macroscopico conflitto di interessi” tra politica professioni e privato.

Nell’indagine sono coinvolti anche due funzionari comunali: il Segretario Comunale che è condiviso con Ferno, Vizzola Ticino, Cairate e Cassano Magnago e il neo comandante della Polizia Locale, condiviso con Ferno, che è un ufficiale del Comune di Milano che è in servizio part-Time dal gennaio 2017.

Gli imprenditori coinvolti secondo la Procura sono quattro dei quali due ai domiciliari e due con obbligo di firma.

Infine, sempre secondo la Procura, è indagata anche l’assessore gallaratese Orietta Liccati, compagna del Sindaco, che nel pomeriggio si è dimessa (dimissioni accettate e deleghe assunte ad interim dal Sindaco) anche lei con obbligo di firma.

Il Procuratore Capo di Busto Arsizio Gianluigi Fontana la ha definita una indagine complessa affidata ai Carabinieri e alla Guardia di Finanza e basata su intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi di flussi finanziari e testimonianze di funzionari che si sono opposti alle pressioni della cerchia del Sindaco.

L’origine delle indagini e la prima collaborazione è stata con la ex comandante della Polizia Locale Maria Cristina Fossati.

Le successive indagini dei Carabinieri al comando del colonnello Claudio Cappello e della Guardia di Finanza al comando del colonnello Francesco Vitale in collaborazione con la Procura hanno permesso di rilevare quello che il procuratore Luigi Furno ha definito “un macroscopico conflitto di interessi esistente a Lonate con il sindaco Rivolta che, nei fatti, gestisce lo studio professionale del fratello, la “Proget Srl”.L’affidamento dell’incarico allo studio contiene in se la tangente che serve a remunerare non la parcella,  ma il mercimonio della pubblica funzione del Sindaco”.

Danilo Rivolta Lonate Pozzolo
Il Municipio di Lonate Pozzolo

Le indagini hanno individuato quattro casi specifici di cui due legati a tangenti per un capannone industriale (ricevute sia dall’acquirente che dal venditore), uno al cambio di destinazione di un terreno da agricolo a produttivo ed il quarto caso che riguarda un imprenditore nel settore dei parcheggi legati all’aeroporto che, sempre secondo la procura, aveva messo a libro paga il Rivolta “per tenerlo costantemente a sua disposizione”. Il compenso non era soltanto in denaro, ma anche organizzando cene elettorali per il sindaco e i suoi sodali e rappresenta un classico caso di “corruzione per asservimento”.

Nel primo dei quattro casi, quello del capannone industriale, spunta marginalmente anche la figura della compagna del Rivolta perché dalle indagini è emerso che “una quota della tangente era destinata, per ammissione degli indagati, a completare il salotto del Sindaco e della compagna e uno dei bonifici sarebbe transitato sul suo conto.

La procura ha rilevato che l’ammontare delle tangenti ammonti a 110 mila euro che sono stati sequestrati preventivamente.

Secondo la procura il Rivolta ha rimosso dal comando della polizia locale il comandante Maria Cristina Fossati e anche la responsabile dell’ufficio tecnico Barbara Finotello perché non assecondavano le sue scelte.

Quando la procura sottopone a sequestro il cantiere relativo al capannone industriale il Sindaco invia al Segretario Comunale un messaggio che recita testualmente “questa volta hanno pisciato fuori dal vaso e revoco domani mattina la responsabilità al comandante della Polizia locale, studia qualcosa perché ne ho pieni i coglioni”

Lonate Pozzolo 17 maggio 2017

La Redazione

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here