Arma clandestina pericolosissima sequestrata dai Carabinieri di Gallarate

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arma clandetina corpi di reato
corpi di reato

I Carabinieri della Compagnia di Gallarate sequestrano droga e una arma clandestina a Somma Lombardo

Nel corso della conferenza stampa tenuta presso la Compagnia di Gallarate il Comandante di Compagnia Capitano Alessandro Brunetti e il comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile Tenente Giuseppe De Lisa hanno illustrato la brillante operazione che ha portato all’arresto in flagranza di due cittadini albanesi.

arma sequestrata dai carabinieri
Capitano Alessandro Brunetti e Tenente Giuseppe De Lisa

I militari nel corso di una operazione finalizzata alla repressione di reati contro le armi detenute abusivamente, o clandestine, e lo spaccio di stupefacenti sono entrati in una casa di Somma lombardo abitata da un albanese residente li da tempo.

In casa con l’uomo c’era anche un’altra persona risultata essere il fratello di un ricercato arrestato in precedenza.

Entrambi gli uomini erano conosciuti e da tempo monitorati in riferimento allo spaccio di stupefacenti.

All’interno della abitazione sono stati trovati un fucile a pompa modificato e pronto per l’uso, quattro cartucce di cui una in canna e una nella camera di caricamento, 4 telefoni cellulari, 15 grammi di cocaina suddivisa in dosi e pronta per lo spaccio, nascosta in un pacchetto di gomme da masticare, due bilancini e 1.540 euro in contanti.

arma e oggetti sequestrati
Oggetti sequestrati

Il ritrovamento dell’arma è molto importante, trattasi di un fucile a pompa di provenienza ignota, modificato, con il calcio segato e sostituito da una comoda impugnatura che consente di usarlo come una specie di revolver.

La canna tagliata corta dell’arma, calibro 12, la rende particolarmente pericolosa perche emette una rosa concentrata in grado di sfondare una porta e di fare danni gravissimi ad una eventuale malcapitata vittima.

L’irruzione dei militari è stata fulminea, favorita dal rientro in casa di uno dei due uomini che ha aperto la porta consentendo la sorpresa e che non ha consentito l’utilizzo del fucile posizionato pronto vicino all’ingresso ne reazioni di altro tipo.

Entrambi gli arrestati avevano documenti regolari e precedenti per spaccio anche sul territorio. Sono statti tradotti presso la casa circondariale di Busto Arsizio a disposizione dell’autorità giudiziaria e si sono dimostrati fin da subito poco collaborativi.

I reati contestati ai due albanesi sono: spaccio, detenzione di arma clandestina e alterazione di armi.

Il ritrovamento dell’arma clandestina è stato molto importante, ma anche i quattro cellulari stanno dando il loro contributo alle indagini avendo squillato tutta la notte.

I due ufficiali hanno posto l’accento sulla continua attività di monitoraggio e sulla rete di controllo che funziona, funziona bene e permette risultati importanti e continuativi.

Gallarate 05 maggio 2017

Fabrizio Sbardella

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