Voto anticipato in Gran Bretagna

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voto anticipato Theresa May
Theresa May

il parlamento con 522 si e 13 noto approva il voto anticipato e si scioglie e il paese affronta la terza campagna elettorale in tre anni

Theresa May dichiara «Lotteremo per ogni voto e per la Brexit».

voto anticipato Theresa May
Theresa May

Con l’approvazione quasi plebiscitaria (si sono astenuti solo gli indipendentisti scozzesi) alla Camera della mozione del governo Tory è via libera alla nuova campagna elettorale britannica tutta impostata sul tema della Brexit.

Il voto è fissato per l’8 giugno e quindi si va ancora alla conta dopo il voto politico del 2015 vinto dai conservatori, guidati allora da Cameron, e il referendum del 2016 che ha visto la vittoria dei sostenitori della Brexit e che ha portato alle dimissioni dello stesso Cameron.

voto pro brexit contro david Cameron
David Cameron

La May dopo avere ripetutamente escluso nei mesi scorsi l’ipotesi di elezioni anticipate ora, dopo aver verificato che i sondaggi danno il suo Partito Conservatore nettamente in vantaggio sulla opposizione Laburista, le ha ottenute con determinazione contando sulla possibilità di una conferma che le consenta di essere più forte nel cammino verso il divorzio del Regno Unito dalla Comunità Europea.

«La Brexit è nell’interesse nazionale, ma gli altri partiti si oppongono», ha sottolineato la May e ha spiegato che le elezioni anticipate si impongono per far fronte al clima di «divisione» seminato dalle opposizioni laburista, liberal democratica e indipendentista scozzese che rischiano di indebolire il Paese nel negoziato sull’uscita dalla comunità.

«Il Regno Unito sta lasciando l’Unione europea e non c’è ritorno – ha detto ancora – C’è bisogno di un’economia forte e di una leadership forte, i conservatori combatteranno per ogni singolo voto in vista del voto dell’8 giugno».

voto pro brexit Jeremy Corbyn
Jeremy Corbyn

Durante il dibattito non sono mancati gli attacchi personali con la May che ha definito il Leader laburista Jeremy Corbyn “inadatto” a guidare il paese e questi ad affermare che “questo Primo Ministro non è credibile” riferito alla May.

Corbyn inoltre ha ricordato la serie di «promesse infrante» dei conservatori, che avrebbero contribuito alla crisi della sanità e aumentato il divario fra ricchi e poveri nel Regno Unito.

Il governo May, che ha chiesto il ricorso alle urne con la motivazione ufficiale di volersi rafforzare al tavolo dei negoziati con Bruxelles per il divorzio dall’Ue, resta intanto in carica per l’ordinaria amministrazione.

Somma Lombardo 20 aprile 2017

Fabrizio Sbardella

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