Veneto Banca: venduto il Learjet di Vincenzo Consoli

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Veneto Banca il Learjet di Consoli
Veneto Banca vende il Learjet di Consoli

Ceduto per 4,3 milioni di dollari il Learjet del manager sprecone di Veneto Banca

L’aereo, un Bombardier Learjet 60XR era stato acquistato da Veneto Banca nel 2012 per assicurare rapidità, comfort e prestigio agli spostamenti del potentissimo consigliere delegato di veneto Banca Vincenzo Consoli.

Veneto Banca Vincenzo Consoli
Veneto Banca Vincenzo Consoli

Questo poco prima che la banca trevigiana crollasse sotto una montagna di sofferenze e il manager, che per molti anni era stato il ‘dominus’ della banca, finisse indagato dalla Procura di Roma per aggiotaggio e ostacolo all’attività di vigilanza.

Il prezzo di vendita del bimotore, che, sarebbe costato oltre 10 milioni di euro, emerge dal bilancio 2016 di Air Box, la scatola societaria creata da Montebelluna per gestire il jet (a sua volta preso in leasing da Claris Leasing, società del gruppo Veneto Banca). Per chiudere il leasing con Claris Leasing e rilevare l’aereo, poi ceduto alla società Christof International Management, Air Box si è dovuta far prestare 7,4 milioni di euro da Veneto Banca, con “un versamento in conto capitale non restituibile” che le consentisse di aver la liquidità necessaria per riscattare l’aereo e cederlo.

Dal 2012 al 2016 l’aereo è costato a Air Box, controllata al 100% da Veneto Banca, circa 3,3 milioni di euro di spese per ‘godimento beni di terzi’ e oltre 1,5 milioni di euro di ‘oneri di gestione’, di cui oltre 700 mila euro riferiti ai compensi dell’amministratore unico, Giuseppe Sinigaglia.

 La cessione era stata annunciata dalla banca lo scorso 28 dicembre senza che però venisse rivelato il prezzo di vendita. “L’aeromobile è stato ceduto ad una multinazionale straniera alle attuali condizioni di mercato, sotto l’egida e il monitoraggio di esperti indipendenti, al fine di garantire la massima trasparenza operativa” aveva dichiarato Veneto Banca, inserendo la dismissione tra le misure del “nuovo corso improntato alla sobrietà”.

Il simbolo degli sprechi della banca veneta è stato rimosso, ma i problemi sono rimasti e sono tutti sulle spalle dei veneti che in quella banca e in quel manager avevano creduto.

Somma Lombardo 17 aprile 2017

La Redazione

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