I Testimoni di Geova di fronte a nuove persecuzioni di Roberto Malini

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I Testimoni di Geova di fronte a nuove persecuzioni

di Roberto Malini

Genova, 20 aprile 2017. In Russia, la Corte suprema ha vietato ogni attività dei Testimoni di Geova e ha confiscato tutti i beni del movimento religioso. Leggo attraverso i social numerosi commenti che inneggiano a questa sentenza vergognosa, prodotto di un regime intollerante che perseguita senza tregua alcune minoranze. Rispondo che i Testimoni di Geova sono stati perseguitati, deportati e internati nei campi di sterminio durante il nazismo. Accanto agli ebrei, ai rom e agli omosessuali. Non smetterò mai di stigmatizzare queste ignobili manifestazioni di odio.

I Testimoni di Geova (che un tempo si chiamavano Studenti Biblici) sono un gruppo religioso le cui attività di predicazione sono pienamente rispettose delle legislazioni democratiche, perseguitati esclusivamente nei regimi intolleranti o da movimenti basati sulla violenza e la discriminazione. Sono studiosi delle Sacre scritture e il loro movimento religioso cristiano è tutelato dalle costituzioni dei paesi civili e dalle carte internazionali che proteggono i diritti umani e civili. Sono oltre otto milioni nel mondo. I nazisti ne deportarono migliaia. Sono ricordati dalle istituzioni delle nazioni democratiche nelle Giornate della Memoria ed è illegale (vedi in Italia gli articoli 403 e 404 del Codice Penale) – oltre che spregevole – manifestare intolleranza nei loro confronti.

Nella foto, Testimoni di Geova internati in un lager nazista

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