Scatola nera sulle auto obbligatoria da marzo 2018

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112 EU

L’anno prossimo a partire da marzo tutti i nuovi modelli di autoveicoli che verranno commercializzati dovranno obbligatoriamente essere dotati della scatola nera equipaggiata con un modulo radio Gsm/Gprs che collegandosi alla rete cellulare trasmetterà i dati in tempo reale (nel pieno rispetto della privacy).

La scatola nera o Check Box, già in uso per consentire di stipulare contratti assicurativi vantaggiosi, contribuirà anche ad elevare il livello della sicurezza stradale attraverso la telematica

L’apparecchiatura registrerà tutte le informazioni di rilievo relative al movimento del mezzo, alla sua localizzazione geografica, ai tempi di marcia e sosta, distanze percorse, velocità, accelerazioni, frenate ed eventi crash, che verranno poi inviate via satellite a un database.

la scatola nera

L’uso della Check Box unito allo sviluppo di una rete dedicata, chiamata eCall, che è un progetto Europeo nato nel 2009 e altro non è che una piattaforma verso cui far confluire le case automobilistiche, ma non solo, con l’obiettivo di standardizzare i protocolli di comunicazione quando una autovettura viene a trovarsi in uno stato di emergenza.

In caso di impatto, il dispositivo montato a bordo auto può capire la gravità dell’incidente, verificando per esempio l’apertura o meno degli airbag, ed inoltra la chiamata al Centro di raccolta delle chiamate di emergenza (Psap) con il numero unico 112 inviando agli operatori precise informazioni (il luogo del sinistro in primis) utili all’attivazione degli interventi di soccorso. In base alla gravità della situazione, il sistema eCall può essere attivato dagli occupanti del veicolo o si attiva in modalità completamente automatica.

Il vantaggio del sistema è la possibilità di fornire assistenza immediata e funzionale del problema specifico in caso di incidente o avaria.

La scatola nera e il servizio eCall sono i due passaggi fondamentali del progetto europeo I-HeERO che vuole creare un modello per la ricezione chiamate eCall e la trasmissione delle informazioni al centro di raccolta delle chiamate di emergenza consentendo, con l’avviso immediato e la localizzazione dell’incidente, di ridurre notevolmente i tempi di risposta dei servizi di emergenza limitando le conseguenze.

Il vero problema sarà come trasformare i dati ricevuti a supporto delle decisioni per effettuare un monitoraggio migliore e gestire sempre più efficacemente le emergenze.

Un primo passo è stato quello della istituzione del Numero Unico di Emergenza il 112 che è una attuazione della direttiva europea.

Somma Lombardo 05 aprile 2017

La Redazione

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