Saronno, sos della Giunta Fagioli per la sfarzosa Villa Gianetti

0
184

20 Aprile 2017 Alessandra Meola
È un vero e proprio sos quello lanciato dalla giunta di Fagioli per la sfarzosa Villa Gianetti a Saronno.
L’edificio, che sta per affacciarsi al primo centenario dalla sua data di costruzione, il lontano 1919, si direbbe, infatti, non versi in non ottime condizioni, anzi : scritte sui muri, graffiti vandalici, crepe e infiltrazioni di acqua ne costellano l’intera superficie, minandone l’antica bellezza.
La sua ultima bonifica risale ad una quindicina di anni fa , ad opera dell’allora sindaco Pierluigi Gilli, ma da quel momento in poi molti lavori di manutenzione si sono affastellati: agli infissi logori dal tempo si sono aggiunti le necessarie opere murarie e gli sfregi di chi, in sprezzo dell’Arte e del senso civico, ha pensato bene di mettervi la sua firma, in forma di schizzi e disegni stilizzati, per farne scempio.
La ex sede municipale ospita al pianterreno anche un bar, ormai chiuso da tempo, e spesso si è fatta teatro di mostre, convegni e matrimoni, in virtù del contesto verdeggiante ove sorge, attiguo all’ingresso del parco del Lura.

Costruita in stile rinascimentale, con un colonnato e un patio, al suo interno racchiude ancora decorazioni e tele di pregio, mentre all’esterno, rilievi compositivi ne animano e movimentano la facciata, conferendole un alone di monumentalità. All’ingresso del suo portico, inoltre, rivela una vivida riproduzione della Madonna del Lippi, ad opera dei pittori lombardi Bonatti e Chiesa.
Ultimata nel 1920 dall’architetto milanese Domenico Verga, fu commissionata dalla facoltosa famiglia di industriali Gianetti, di cui porta il nome, e acquisita dal Comune nel 1923 che fece di essa la sua illustre sede di rappresentanza, fino al 1985.
Alla luce di un passato così fastoso, perciò, appare ancora più prorompente e impellente l’istanza promossa dalla giunta per un suo completo restauro, che potrebbe rilanciare l’immagine della Villa e tornare a far pulsare un’area del saronnese un po’ sepolta sotto gli strati del tempo e dell’oblio.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here