Riforma sanitaria,Emanuele Monti: “Utile confronto fra politica e territorio”

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COMUNICATO STAMPA
Incontro pubblico su riforma sanitaria
‘I nuovi gestori sociosanitari dei pazienti cronici’
Emanuele Monti: “Utile confronto fra politica e territorio”
 
Milano, 28 aprile. Nella serata di ieri si è tenuto, presso la sala convegni del Castello Monteruzzo a Castiglione Olona, l’incontro pubblico dal titolo ‘Riforma sanitaria: i nuovi gestori sociosanitari dei pazienti cronici’. L’evento è stato organizzato dalla Lega Nord provinciale di Varese e i relatori hanno approfondito l’argomento della presa in carico della cronicità davanti ad una platea di medici e operatori sanitari del territorio.
 
Hanno partecipato all’incontro pubblico, in qualità di relatori: il segretario provinciale della Lega Nord di Varese, Matteo Bianchi, il coordinatore del gruppo Sanità, Stefano Taborelli, il Presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali di Regione Lombardia, Fabio Rolfi e il consigliere regionale del Carroccio, Emanuele Monti.
 
“Si è trattato di un appuntamento utile – spiega Emanuele Monti – che è servito alla politica per confrontarsi direttamente con le esigenze del territorio circa quello che rappresenta il vero e proprio cuore della riforma sanitaria, ovvero l’evoluzione del sistema in rapporto con la presa in carico dei pazienti cronici.”
 
“La riforma voluta dal Presidente Maroni incarna un nuovo modo di concepire la Sanità Lombarda, e ben si sintetizza nel passaggio ‘dal curare al prendersi cura’. In questo senso il nuovo approccio verso i pazienti cronici, soprattutto nella fase post-ricovero, è senza dubbio uno dei tratti salienti che rendono davvero innovativa la Legge 12.” 
 
“Durante l’incontro pubblico, tenutosi ieri a Castiglione Olona, abbiamo voluto approfondire proprio questo tema. Sul totale degli assistiti, circa il 31% è rappresentato dai cronici e la loro gestione assorbe il 79% delle risorse destinate alla Sanità. Questi numeri fanno riflettere su quanto importante sia questa categoria di malati, che comprende diabetici, affetti da cardiopatie e altre patologie di diverso tipo.”
 
“L’approccio innovativo sta nella deospedalizzazione del sistema, ovvero nel ridurre la centralità dell’ospedale, rafforzando il sistema delle cure primarie e demandando funzioni verso i nuovi gestori, che dovranno soddisfare i requisiti richiesti ed erogare le prestazioni previste, anche mediante metodi innovativi come le pratiche di telemedicina.”
 
“Siamo certi – conclude Monti – che sia questa la strada da intraprendere per avere un sistema capace di reagire all’invecchiamento della popolazione e alle mutate esigenze di una società in continua evoluzione, che richiede specializzazione e capillarità dei servizi sul territorio.”
 
Ufficio Stampa

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