Pezzi di palline da golf nelle patatine fritte, l’azienda le ritira.

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COMUNICATO STAMPA

Pezzi di palline da golf nelle patatine fritte, l’azienda le ritira.

 

Comprare delle patatine fritte e trovare pezzi di palline da golf: la sgradevole esperienza è capitata a dei clienti negli Stati Uniti d’America. Le indagini interne hanno stabilito che l’oggetto fritto a puntino, era plastica. Sull’origine del corpo estraneo l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari (FDA) ha notizie precise: “Pezzi di palline da golf sono stati trovati in un lotto di patate fritte surgelate della ditta Harris Teeter e venduto nel Nord Carolina.  Nello specifico si tratta dei sacchetti da 2 chili di patatine fritte surgelate “Southern Style Hash Browns”. Il produttore americano McCain Foods USA Inc., le ha ritirate dagli scaffali dei punti vendita”. Secondo l’allerta lanciata dalla FDA ecco la causa della contaminazione: palline da golf “potrebbero essere state inavvertitamente raccolte con le patate utilizzate per produrre questo cibo e finite nella fabbrica americana dove le patatine sono state confezionate prima di essere spedite.” Con questo richiamo ha spiegato la FDA nel  comunicato si vuole informare i consumatori che hanno acquistato il prodotto menzionato, che le tracce di plastica possono rappresentare un rischio, in quanto se ingerite possono provocare soffocamento o occlusione intestinale. Pertanto i clienti sono invitati a non consumare questo prodotto. Non sono coinvolti dal provvedimento i paesi europei, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. In ogni caso, bisogna prestare la massima attenzione agli acquisti via internet anche su siti stranieri e negozi online come Amazon, Prozis, Veggie Shop24 e Walmart e a quanto acquistato da ora ai prossimi mesi. Nessun prodotto dovrebbe giungere nei nostri negozi. Di nuovo, una cautela nella verifica di quanto acquistato non è mai troppa. 

Lecce, 22 aprile 2017                                                                                                                                                                                            

Giovanni D’AGATA

                       

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