ONG e migranti: la scoperta dell’acqua calda

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Regina Catrambone direttrice ONG Moas
Regina Catrambone direttrice ONG Moas

I migranti e le ONG  fanno notizia – Di Maio: “ONG hanno trasportato criminali”, Saviano: “Cerca voti di chi li vuole morti”, la Lega presenta esposto, “andremo fino in fondo”.

Strano, ma vero anche in Italia si comincia ad aprire gli occhi sulla fabbrica dei migranti e comincia un dibattito surreale tra chi difende a tutti i costi, costi quel che costi, posizioni insostenibili e chi dà fiato alle trombe del populismo da “Bar Sport”.

C’è un’inchiesta della magistratura in corso e ci sono due rapporti Frontex che accusano le ONG non solo di collusione con gli scafisti, ma addirittura in un caso di aver permesso ai criminali di usare direttamente le imbarcazioni delle ONG per trasportare gli immigrati.

Regina Catrambone, moglie del miliardario Christopher, e direttrice di Moas una delle ONG tra le più attive nel recupero dei migranti sulle coste libiche sostiene che “Siamo un’organizzazione umanitaria. Questa campagna di discredito non ci aiuta”.

La Migrant Offshore Aid Station (Moas) è una associazione con sede a Malta e che vanta nel suo arsenale due imbarcazioni (Phoenix e Topaz responder), diversi gommoni Rhib e alcuni droni, una vera e propria flotta per recupero clandestini. A fondare l’associazione sono stati lei e suo marito Christopher, un milionario americano arricchitosi grazie ad una agenzia di assicurazioni specializzata nelle zone ad alto rischio.

Fino ad oggi Moas ha salvato 33.455 migranti portandoli in Italia che ora li ospita, accoglie e sovvenziona. Sulle attività di salvataggio delle ONG ci sono più ombre che luci. Per dirne una, Frontex le ha accusate di essere “colluse con gli scafisti”, di caricare i migranti non in acque internazionali ma in mare libico e di accendere grossi fari per attirare i barconi.

Regina Catrambone sostiene che “Tutte le nostre operazioni si sono sempre svolte sotto il coordinamento della Guardia costiera italiana e nel rispetto delle convenzioni e del diritto internazionale del mare, pertanto nel pieno della legalità”. Peccato, però, che più volte le navi delle ONG sono state viste in acque libiche e la Guardia Costiera nega di averlo mai autorizzato. Non solo. Sulle attività di Moas ha messo gli occhi anche la procura di Catania, che sta cercando di capire perché e in che modo queste organizzazioni riescano ad ottenere così tanti soldi da permettersi droni, navi e attrezzature per il salvataggio.

Sembra che la MOAS abbia ricevuto 500 mila euro da Avaaz org una organizzazione riconducibile  Moveon org che fa capo a George Sorrose che Cristoper sia tra i finanziatori della campagna di Hillary Clinton con una donazione di 416 mila dollari. Tra i suoi più stretti collaboratori della Catrambone ci sono personaggi del calibro di Ian Ruggier, ex ufficiale maltese famoso per aver represso con la violenza le proteste dei migranti ospitati sull’isola. Prima soffoca le rivolte dei migranti a Malta, poi si pente e li aiuta trasportandoli – guarda caso – in Italia. Come mai Ruggier e la coppia Catrambone non li fa sbarcare a Malta? Forse perché loro non sono disposti ad accettare traghettatori, mentre l’Italia sì.

Da quando le navi umanitarie si sono moltiplicate nel Mediterraneo e si sono spinte sempre più vicine alla costa libica, hanno sì aumentato il numero degli interventi (passati da 5% al 50% dei salvataggi totali), ma hanno anche incrementato i numeri dei morti perché gli scafisti mettono i disperati su barconi sempre più vecchi con sempre meno carburante, “tanto ci sono le ONG che li recuperano”.

Luigi Di Maio interviene sulle ONG
Luigi Di Maio interviene sulle ONG

Il Vice Presidente della Camera Luigi di Maio afferma che “Le ONG sono accusate di un fatto gravissimo, sia dai rapporti Frontex che dalla magistratura, di essere in combutta con i trafficanti di uomini, con gli scafisti, e addirittura, in un caso e in un rapporto, di aver trasportato criminali” e continua “Vogliamo vederci chiaro, sapere chi le finanzia; a chi dice che in questo momento è inopportuno attaccarle, a Saviano e agli altri, dico che fanno parte di quella schiera di ipocriti che ha sempre finto di non vedere il business dell’immigrazione”.

Gli fa eco la Lega che si schiera contro le ONG e presenta un esposto: “Andremo fino in fondo per smascherare il gioco sporco di queste pseudo associazioni umanitarie”.

Roberto Saviano interviene sulle ONG
Roberto Saviano interviene sulle ONG

Dall’altra parte ribatte Saviano sostenendo su Facebook che “Luigi Di Maio mi accusa senza mezzi termini di essere corresponsabile, con il mio “buonismo”, dei crimini commessi sulla pelle dei migranti. Mi associa di fatto al Pd e al suo coinvolgimento in Mafia Capitale, perché di questo tratta Mafia Capitale: del business sui rifugiati, di cui mi sono occupato tra i primi attirando, inutile dirlo, l’ira del Pd. Se fossi uno di loro, un grillino o un piddino, lo querelerei. Ma non mi interessa la politica politicante, dunque non lo farò. Quello che è certo è che Di Maio, con il suo intransigente “cattivismo”, parla e compiace, in breve cerca i voti, di tutti quelli che i migranti li vorrebbero morti in fondo al mare. Come nel Cile di Pinochet (o era il Venezuela?)”.

Di Maio ribatte al post “A Roberto Saviano e a tutti quelli che criticano le mie parole sulle ONG che fanno da ‘Taxi del Mediterraneo’ dico che è finito il tempo delle ipocrisie, basta documentarsi per scoprire che è stata la stessa agenzia Frontex nel rapporto Risk Analysis 2017 a definire le imbarcazioni delle ONG dei Taxi” e continua “C’è un club di ipocriti in questo Paese che ha sempre finto di non vedere il business sull’immigrazione (forse perché gli faceva comodo?). Poi sono caduti tutti dalle nuvole quando ci siamo ritrovati Mafia Capitale e “gli immigrati che fruttavano più soldi della droga” (Buzzi docet). Io non sono un ipocrita. E voglio vederci chiaro, perché quello di cui parliamo è una tema di sicurezza nazionale e non può essere ridotto a un mero dibattito tra le diverse sensibilità politiche”.

Somma Lombardo 25 aprile 2017

Fabrizio Sbardella

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