Morti di serie B: Egitto, strage nella domenica delle Palme

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Morti attentato chiesa Copta
Chiesa Copta

Bomba in una chiesa copta a nord del Cairo venticinque morti, kamikaze ad Alessandria sei morti

Domenica delle Palme:

      in una chiesa Copta di Mar Girgis nella città di Tanta nel delta del Nilo, a nord del Cairo, una bomba esplode e lascia a terra ventisei morti e settanta feriti, sembra che l’ordigno sia stato fatto esplodere a distanza.

      Davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria, capitale copta egiziana, un kamikaze fermato dalla sicurezza si fa saltare in aria e i morti sono solo sei e ventuno i feriti, secondo un primo bilancio della tv di Stato egiziana.

Nella chiesa di Tanta al momento dell’esplosione c’erano almeno duemila persone.

L’esplosione si è avuta nelle prime file, vicino all’altare, durante la Messa e Immagini diffuse dalla catena di televisioni private Extra mostrano il suolo e i muri bianchi della chiesa coperti di sangue, oltre ai banconi in legno divelti.

La polizia ha arrestato due persone sospettate di essere coinvolte nell’attentato alla chiesa di Mar Girgis, lo rivelano l’emittente Al Arabya e la tv di Stato egiziana.

Il presidente Abdel-Fattah al-Sisi ha convocato una riunione d’emergenza del Consiglio nazionale di Difesa per discutere “le conseguenze” e le misure da adottare dopo gli attacchi

Un precedente tragicamente simile si era registrato anche nelle settimane di vigilia di Natale, quando un’esplosione aveva ucciso altre venticinque persone ferendone una cinquantina, perlopiù bambini, nella più grande chiesa copta del Cairo, in quello che era stato il più violento attentato contro la minoranza cristiana nel Paese egiziano degli ultimi anni.

Quando le stragi avvengono nei nostri cortili il clamore mediatico è assordante mentre quando avvengono più in là, nel cortile degli altri fanno molto poco rumore, come se non tutti i morti fossero uguali, come se alcuni fossero di serie B.

Papa Francesco durante la recita dell’Angelus, quando ancora si sapeva soltanto dell’esplosione di Tanta ha espresso il suo profondo dolore. “Preghiamo – ha detto il Papa in piazza San Pietro a conclusione del rito della domenica delle Palme – per le vittime dell’attentato compiuto purtroppo oggi, questa mattina, al Cairo in una chiesa copta. Al mio caro fratello, papa Tawadros II, alla Chiesa copta e a tutta la cara nazione egiziana esprimo il mio profondo cordoglio, prego per i defunti e i feriti e sono vicino ai famigliari e all’intera comunità”.

Papa Francesco ha in programma una visita nel Paese nordafricano il 28 e 29 aprile prossimi, in cui sono previsti incontri con il patriarca, con con il presidente al-Sisi e con il leader religioso sunnita Ahmad al-Tayyib, grande imam della prestigiosa università sunnita di Al-Azhar.

“Il Signore converta i cuori delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi – ha aggiunto il Papa che poco prima aveva affidato al “Cristo crocifisso” le vittime dell’attentato a Stoccolma.

Gallarate 9 aprile 2017

Fabrizio Sbardella

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