Esame patente B: come cambia nei prossimi mesi

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scuola guida

Aspettando le novità che rivoluzioneranno il Codice della Strada e guardando più lontano verso le auto a guida autonoma capaci di spostarsi senza l’aiuto di un conducente, cambiano le regole per l’esame pratico per il rilascio della patente di guida.

L’innovazione non è nelle procedure, ma nella interpretazione corretta delle comuni norme che un aspirante patentato dovrà affrontare sotto l’occhio attento e severo di un esaminatore per ottenere il documento che gli permetterà di guidare in autonomia.

L’esame pratico sarà articolato in una serie di prove della durata di almeno venticinque minuti con una serie di manovre obbligatorie e semplici come una inversione di marcia o più complesse come l’ingresso, la percorrenza e l’uscita da una rotatoria a due corsie, prove che fino ad oggi erano liberamente interpretate dagli esaminatori.

Dal 22 marzo una circolare di 22 pagine del ministero delle Infrastrutture e Trasporti detta linee guida precise e soprattutto dettagliate che non dovrebbero lasciare spazio ad alcuna interpretazione, ma devono essere semplicemente applicate alla lettera.

patente di guida

L’obiettivo è quello di arrivare ad una valutazione obiettiva in tutto il paese, d nord a sud, e questo avverrà in seguito ad uno studio che regolerà l’esame con un «alto livello di oggettività e razionalità».

Le nuove regole riguardano più gli insegnanti e gli esaminatori che i candidati e saranno soprattutto questi che dovranno rimettersi a studiare e a frequentare i corsi di formazione che dal mese di maggio saranno organizzati dal Ministero.

La formazione dovrà essere omogenea e diffusa a cascata in tutto il paese tramite gruppi di formatori che trasmetteranno informazioni e procedure standard ai vari incaricati degli uffici provinciali.

I tempi per andare a regime in tutta la penisola non sono certo prevedibili, l’unica cosa certa è la bocciatura per chi durante l’esame effettua manovre che porterebbero alla sospensione della patente, come il mancato uso delle cinture di sicurezza. Prima di partire o il superamento dei limiti di velocità oltre i 40 km/h.

Per ora non ci rimane che aspettare e vedere, cosa accadrà in concreto e se veramente si arriverà alla omogeneità degli esami in tutta la penisola.

Somma Lombardo 05 aprile 2017

La Redazione

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