Benedetto XVI festeggia con una birretta il suo novantesimo compleanno

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Benedetto XVI novantesimo compleanno
Benedetto Benedetto XVI festeggia con una birretta (Foto © L'Osservatore Romano)

Benedetto XVI felice con la delegazione giunta dalla Baviera per festeggiare con lui nei giardini vaticani il suo novantesimo compleanno.

“Vi ringrazio per avermi fatto tornare alla mia bellissima terra” ha detto il pontefice alla delegazione guidata dal primo ministro della Baviera, Horst Seehofer, leader del partito Csu, e composta da alcune decine di persone, con la bandiera bavarese, tra cui gli Schuetzen in costume tipico e con le musiche tradizionali.

Il compleanno del Papa emerito in realtà cadeva il giorno di Pasqua, ma la festa è stata spostata e si è svolta con uno stile semplice e sobrio come è sempre stato suo uso.

La piccola festa si è svolta sia all’interno dell’ex monastero ‘Mater ecclesiae’, dove risiede il Papa emerito, e soprattutto nel piazzale antistante, visto il bel pomeriggio di sole.

Dolci regionali del ‘land’ natale di Ratzinger e i classici boccali di birra con cui l’ex Papa ha brindato con gli intervenuti.

Con Ratzinger c’erano anche il fratello maggiore padre Georg (93 anni), giunto anche lui dalla Baviera, il segretario personale e prefetto della Casa Pontificia, mons. Georg Gaenswein, e le quattro “memores domini”, le laiche consacrate che lo accudivano negli anni da Papa e poi anche dopo la storica rinuncia di quattro anni or sono.

Benedetto XVI e Francesco
Benedetto XVI e Francesco

L’attuale Pontefice, Francesco, si era recato personalmente tre giorni prima di pasqua a fare gli auguri a Benedetto XVI. 

Era stato eletto 12 anni fa, il 18 aprile 2005. Con il nome di Benedetto XVI, affacciandosi per la prima volta da Papa (con le maniche di un maglione nero che spuntavano sotto l’abito bianco appena indossato), si definì “un umile lavoratore nella vigna del Signore.

Durante il suo Pontificato non scelse di abbandonare il lavoro di teologo. Nella prefazione al primo volume del suo “Gesù di Nazaret” scrisse: “Questo libro non è assolutamente un atto magisteriale, ma è unicamente espressione della mia ricerca personale del volto del Signore. Perciò ognuno è libero di contraddirmi”.

L’intero Pontificato ratzingeriano è stato punteggiato dagli incontri di Papa Ratzinger con le vittime di preti pedofili che hanno avuto luogo in Vaticano, negli Usa, in Australia, a Malta, in Gran Bretagna e in Germania. Gli 8 anni di Benedetto XVI hanno fatto emergere le contraddizioni che covavano nella Chiesa e che Ratzinger aveva ben identificato. “L’attacco terrificante non viene dai nemici fuori, quanto dall’interno”, aveva spiegato nel viaggio verso Fatima del 2010. Una Chiesa che il Papa rinunciatario lasciò in una fase ancora difficile ed esigente, chiedendo al successore di portare a termine il suo impegno a debellare i mali che l’affliggono come l’affarismo, il carrierismo, gli abusi di potere oltre che sessuali.

Le sue dimissioni, l’11 febbraio 2013, lasciarono attonito il mondo. “Sento il peso dell’incarico di pontefice. Ho preso questa decisione per il bene della Chiesa” disse.

Gallarate 18 aprile 2017

Fabrizio Sbardella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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