Genova.Centrale Enel, il presidio di piazza San Lorenzo

Genova.Centrale Enel, il presidio di piazza San Lorenzo

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Centrale Enel, il presidio di piazza San Lorenzo 

Genova, 31 gennaio 2016

 
Mentre nella giornate del 29 e 30 gennaio i valori di PM10 hanno di gran lunga superato il limite stabilito per la salute umana di 50 microgrammi per metro cubo, a Genova, in piazza San Lorenzo, si è tenuto ieri pomeriggio  il presidio dei Cittadini contro il Carbone, con la partecipazione di L’Altra Liguria, Genova in Comune, Greenpeace, EveryOne Group, Legambiente, TouchArt International, Lavinia Dickinson Project e altre organizzazioni per i diritti dell’uomo e dell’ambiente. “Il mostro è nel porto” è stato lo slogan che ha fatto più presa sulla cittadinanza, che ha manifestato grande preoccupazione agli attivisti. “Genova non respira più,” ha commentato la madre di tre bambini, “e vi ringrazio a nome dei miei figli per il vostro coraggioso impegno. Mi chiedo come sia possibile che un governo abbia deciso una cosa tanto dannosa per la salute e per l’ambiente. E mi chiedo come mai Enel abbia accettato, visto che da qualche tempo a questa parte assicurava gli italiani di puntare sulle energie rinnovabili. Una vergogna!”. 

“Il presidio rappresenta la voce di una città che non ne può più dei veleni,” commenta Roberto Malini a nome dei Cittadini contro il Carbone, “e che vive giorni di angoscia, perché nonostante gli ammonimenti e le misure prese dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite per proteggere la città dalle esalazioni patogene che sono già fuori controllo, una nave carica di tonnellate di carbone ha già attraccato al porto e il futuro è oscuro come una nube tossica. Una giornalista ha definito questo presidio come ‘La battaglia di San Lorenzo’. Ha ragione. E’ una battaglia nonviolenta per la salute e la vita, contro un mostro che porta malattie e morte. I bambini ci chiedono i volantini e ci guardano con speranza, come se fossimo gli Avengers. La realtà, però, è che il mostro ha artigli istituzionali e un cuore pieno di energia distruttiva. Ci si chiede se basteranno i ‘superpoteri’ della ragione, del buon senso, dell’attenzione alla salute e alla vita contro gli interessi che si annidano dietro quel progetto mortifero…”.
 
 
 

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