La Dr. Colaianni risponde a un nostro lettore (Nello)

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psicologa

Il divorzio come problema esistenziale e non solo giuridico

Ringrazio moltissimo il signor N. per averci scritto. La sua è la storia di un divorzio altamente conflittuale, così come avviene ad una gran parte delle coppie che si separa. E dell’amara costatazione che separarsi significa immediatamente diventare poveri. Infatti, molto di frequente la separazione implica un peggioramento delle condizioni economiche per entrambi. Tutto un capitolo a parte meriterebbe la condizione dei figli, che invece dovrebbe essere messa al centro della questione, che subisce anch’essa un notevole cambiamento (sia dal punto di vista psicologico, sia economico che logistico, dovendo anche affrontare continui spostamenti da una casa all’altra negli affidamenti congiunti).

Il divorzio sembra inizialmente la soluzione ai problemi coniugali, e nei fatti lo è: permette ad una relazione di interrompersi e ad entrambi i membri della coppia di rifarsi una vita, (come si legge tra le righe di questa accorata lettera sia il sign. N. che la ex moglie frequentano altre persone, e il signor N. si è risposato e ha un’altra figlia).
A fronte di questi notevoli vantaggi, c’è l’altra faccia della medaglia: il divorzio infatti implica suddivisione dei beni, suddivisione delle spese per il mantenimento dei figli (e qui si accendono le più feroci battaglie), trovare una nuova abitazione, a volte dover comprare una nuova auto,…ecc. Quello che si faceva in due, adesso va fatto da soli e quello che sembrava un buono stipendio, si rivela ben misera cosa.

Quello però di cui ancora non ho parlato, e che invece le ricerche hanno da sempre messo in evidenza (pian piano anche le istituzioni cominciano a rendersene conto) sono gli aspetti psicologici legati al divorzio. Se nella specie umana interrompere un legame a livello giuridico è relativamente semplice, non lo è altrettanto a livello esistenziale. Nei divorzi il livello emotivo è altissimo, coesistono emozioni forti e contrastanti: paura, delusione, senso di perdita, di fallimento personale, la sensazione di essere stato illuso, usato e raggirato si trasforma in rabbia, collera, ostinazione, volontà di controllo sull’altro, desiderio di vendetta personale. Le giuste preoccupazioni per il benessere dei figli diventano motivo di scontro e modo per ferire l’altro e trovare soddisfazione alla propria rabbia. Poi c’è la gelosia per quella che è la nuova vita sentimentale del ex marito o della ex moglie. Tutto questo va ad inserirsi in una situazione economica notevolmente peggiorata e/o in un cambiamento delle abitudini al quale si fa fatica ad adattarsi e di cui si incolpa in toto l’ex partner. In alcuni casi si possono sviluppare sintomi di ansia, depressione, discontrollo degli impulsi, sintomi ossessivi o sensazioni di essere perseguitato che, se non trattati, possono trasformarsi in veri e propri disturbi.

Risulta chiaro quindi che affrontare una separazione implica prese di decisione, cambiamenti nelle abitudini e negli orari, affrontare spese extra e un iter giudiziario di cui a volte si stenta a capirne le logiche, i tempi e i costi. Non da ultimo, occorre essere genitori amorevoli e capaci di accogliere le esigenze dei figli e spesso le loro sofferenze. Tutti questi cambiamenti e queste importanti domande difficilmente trovano la linea di risposta più efficace e razionale in una situazione emotiva e psicologica messa a dura prova. Ma curiosamente sono solo una minima parte le persone che cercano aiuto psicologico quando affrontano una separazione. E sono ancora troppo pochi gli avvocati matrimonialisti che si avvalgono dell’aiuto di mediatori e psicologi. Ci sono molte resistenze, come se ricevere aiuto psicologico (consulenza, mediazione, sostegno, psicoterapia,…) sia quasi una ammissione di colpevolezza, o addirittura qualcosa che può essere usata contro di loro in tribunale. Pochi sanno che occuparsi delle proprie sofferenze emotive è la chiave per un “buon” divorzio.

L’aiuto psicologico permette di contenere le ansie, le paure, trovare uno sfogo alla collera ed evitare atti impulsivi o la presa di decisioni avventate, a volte costose e controproducenti. Da uno psicologo inoltre potrete trovare i giusti consigli per riuscire ad essere genitori presenti e attenti anche in una situazione così difficile della vostra vita. Non sono necessari percorsi psicoterapeutici di anni e spese enormi, il più delle volte sono poche sedute di consulenza o di sostegno alla genitorialità. Sul territorio si possono inoltre trovare presso le ASL o i servizi del comune anche enti o associazioni che forniscono assistenza psicologica a prezzi molto bassi. Occorre ricordare che le prestazioni psicologiche sono prestazioni sanitarie e perciò totalmente deducibili dalle tasse.

Un’ attenzione specifica richiedono le situazioni di violenza. Nel caso di condanne penali, atti di maltrattamento e violenza, sul territorio sono attive associazioni che si occupano di porre fine alla violenza domestica: ci sono associazioni dedicate a chi è vittima e associazioni dedicate agli autori, affinchè vengano aiutati ad interrompere il loro comportamento violento, a prevenire nuovi atti (e quindi nuove denunce) e a ritrovare consapevolezza e benessere (CAM Centro Ascolto Uomini Maltrattanti, presenti in Toscana, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna e Sardegna; Sportello Telefonico per il Disagio Maschile in Piemonte, consulenza per uomini in Trentino Alto Adige, Oltre la Violenza in Campania ecc… basta fare una semplice ricerca su internet). Essi offrono percorsi individuali e di gruppo, garantendo anonimato e riservatezza. E sono totalmente gratuiti per gli utenti.

Mi sento di accogliere la disperazione del sign N. e di quanti si trovano nella sua stessa situazione. Comprendo molto bene le vostre difficoltà e le vostre paure per il futuro, specialmente in un periodo di crisi economica. E’importante fare le scelte giuste, con razionalità e avere il massimo riguardo per la propria salute psicologica. Una separazione è una dura prova per tutta una famiglia e la si supera non in tribunale, ma facendo scelte orientate al benessere. I vostri figli vi ringrazieranno.

Dott.ssa Veronica Colaianni

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