Inaugurazione Baita Gruppo Alpini di Lavena Ponte Tresa

La Baita degli Alpini di Lavena Ponte Tresa: qualcosa più che una sede

Amor di patria, senso del dovere, tenacia, forza d’animo, generosità, sacrificio, ma anche gioiosa e goliardica amicizia, canti fieri e vociare scanzonato: ecco ciò che, ormai da tre anni, ha cessato di riecheggiare tra le mura della casetta di via Viconago, sede storica del Gruppo Alpini di Lavena Ponte Tresa.

Una sede divenuta negli anni il cuore pulsante dell'associazione, nutrita, giorno dopo giorno, dalla gioia del ritrovarsi mista allo slancio disinteressato dell'impegno civile. Un luogo fisico che, testimone dell'instancabile operosità del Gruppo, ha saputo negli anni divenir riferimento per quanti, ispirati dall'unicità del riconoscersi portatori di un bagaglio valoriale comune, hanno fatto di questa realtà una seconda casa.

La seconda casa a cui far ritorno dopo aver speso sudore e fatica in una delle tante opere di volontariato che non chiedono ricompensa, ma trovano la giustificazione del loro realizzarsi nell'essenza stessa dell'essere Alpino: “Ricordare i caduti aiutando i vivi”. La seconda casa nella quale sentirsi parte di una “missione” che trascende il singolo, scorrendo parallela all'esistenza quotidiana. Una dimora che, prima d'essere luogo fisico che ospita gli associati, è luogo di radicamento di quei valori che, a dispetto di un mondo in costante e precipitosa evoluzione, si conservano inalterati. Un'istantanea che, indifferente dinnanzi allo scorrere del tempo, mantiene saldo quel sentimento d'appartenenza che si nutre dei piccoli ed “insignificanti” gesti del quotidiano. Un quotidiano che lo sfratto di quel 25 maggio ha lacerato nel profondo.

Una brusca interruzione durata ben tre anni, nei quali a dare il cambio al profondo senso di spaesamento, percepito soprattutto da chi di primavere tra le fila dell'associazione ne ha viste parecchie, è stato il denso timore di non poter fare ritorno alla semplicità di quelle atmosfere senza tempo. Uno sradicamento doloroso che non ha, però, potuto piegare la speranza rimasta viva nei cuori di coloro che in un ritorno non hanno mai smesso di credere. A ripagare tanta tenacia il 2017, anno nel quale, grazie al sostegno della Comunità Montana del Piambello e del Comune di Lavena Ponte Tresa, si sono spalancate le porte del ritorno alla quotidianità perduta. A sorgere lungo la via Viconago, infatti, quest'oggi è una Baita che, frutto dei cuori che l'hanno ardentemente desiderata, nonché delle mani e del sudore che l'hanno costruita, darà nuova dimora al Gruppo Alpini di Lavena Ponte Tresa.

“Baita”, un termine che per molti indica poco più che una piccola costruzione in legname, ma si mostra capace di assumere una connotazione dotata di un'intensità decisamente differente se a pronunciarlo è la voce di un Alpino. Una costruzione, certo, ma anche un simbolo. “Baita” è il luogo dove far ritorno, il luogo da cui partire, il porto sicuro a cui approdare dopo tanto vagare. Ed è proprio da qui che il Gruppo Alpini di Lavena Ponte Tresa, sceglie di ripartire.

Un ritorno e una rinascita che saranno celebrati nella giornata di domenica 20 maggio, nella quale ad essere prevista è una sfilata, con la partecipazione straordinaria della Fanfara Montenero della Sezione A.N.A. di Torino. La giornata di domenica si aprirà in Piazzale della Dogana a Lavena Ponte Tresa con l'accreditamento delle sezioni previsto per le 8:45, seguito dall'ammassamento alle 9:15. Il via alla sfilata sarà dato alle 9:45 con la partecipazione straordinaria della "Fanfara Montenero" che fondata nel 1934 e composta da 40 musici, ha visto la sospensione delle proprie attività per via della Seconda Guerra Mondiale, riprese nel 1957.  Seguirà alle 10:30, l'inaugurazione della Baita con il taglio del nastro. Dopo il Saluto delle Autorità fissato per le 11:00, si potrà partecipare alla Santa Messa da campo delle 11:15 celebrata da don Angelo, prevosto della provincia di Cuneo, e accompagnata dai canti del "Coro Monte Penegra di Cunardo". Dulcis in fundo, alle ore 13, presso la Sala Polivalente di via Colombo si terrà il Pranzo Alpino, il cui saldo della prenotazione potrà essere versato in Piazzale Dogana e alla sala Polivalente Comunale.

Ad essere, inoltre, festeggiato nella giornata di domenica sarà il 41° anno dal congedo degli Alpini del Battaglione Aosta della Caserma Testafochi, un gruppo rimasto unito, nonostante gli anni trascorsi siano molti. In occasione della ricorrenza tutta la cittadinanza è invitata ad esporre il Tricolore e a partecipare ai festeggiamenti.

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