Una perizia psichiatrica giudica Oskar Groening, “il contabile di Auschwitz”

Una perizia psichiatrica giudica Oskar Groening, “il contabile di Auschwitz”, idoneo alla pena carceraria. Tra i criminali nazisti però, rimangono ancora in libertà gli autori delle stragi compiute in danno di prigionieri e popolazione italiana. Oskar Groening, tristemente noto come il “contabile di Auschwitz”, andrà in carcere. In ottemperanza a quanto si evince dalla perizia stabilita dal tribunale regionale della Bassa Sassonia, il 96enne, nonostante l’età avanzat...

Una perizia psichiatrica giudica Oskar Groening, “il contabile di Auschwitz”, idoneo alla pena carceraria. Tra i criminali nazisti però, rimangono ancora in libertà gli autori delle stragi compiute in danno di prigionieri e popolazione italiana. Oskar Groening, tristemente noto come il “contabile di Auschwitz”, andrà in carcere. In ottemperanza a quanto si evince dalla perizia stabilita dal tribunale regionale della Bassa Sassonia, il 96enne, nonostante l’età avanzata, avrebbe uno stato di salute fisica e mentale compatibile con la pena detentiva in una struttura carceraria. Per l’ordinamento penale tedesco infatti, l’età non è di per se stessa giustificazione idonea ad evitare la prigione. Nel 2015 era stata pronunciata, nei confronti dell’uomo, la condanna a 4 anni di reclusione per le mansioni svolte all’interno del campo di concentramento di Auschwitz: Groening era a capo della squadra che sequestrava il denaro dalle valigie dei deportati e lo rimetteva in circolazione fuori dal campo. Si restringe dunque ulteriormente, la lista dei criminali nazisti sfuggiti alla morte, ad un giusto processo o alla pena detentiva. Altri come Groening, rei di nefandezze anche più gravi, sono però ancora a piede libero e la maggior parte ha compiuto eccidi proprio in danno di prigionieri e popolazione italiana. Uno di questi è Alfred Stork, 95enne ex caporale, che ordinò l’esecuzione di 117 prigionieri italiani sull’isola di Cefalonia, durante le tragiche vicende susseguitesi nell’isola, a seguito dell’armistizio italiano. Il tribunale militare di Roma aveva emesso nel 2012 una sentenza definitiva di condanna nei suoi confronti, ma le autorità tedesche hanno sempre rifiutato l’estradizione. Impunito resta anche il 95enne Johann Robert Riss, condannato all’ergastolo sempre dal tribunale militare di Roma nel 2012, a causa del massacro di 184 civili nella cittadina toscana di Padule di Fucecchio. Anche in questo caso, la Germania ha negato l’estradizione e l’obbligazione civile di 13 milioni di euro da pagarsi ai parenti delle vittime. Il più tristemente famoso rimane tuttavia Gerhard Sommer , ex waffen-SS ( “SS combattenti”) e autore con altri 9 della strage di Sant’Anna, che costò la vita ai 560 abitanti di Sant’Anna di Stazzema. Il tribunale militare di La Spezia, nel 2005, aveva condannato il nazista all’ergastolo, sentenza poi confermata nel 2006 anche dal tribunale militare d’appello di Roma. Sommer, dichiarato dai pubblici ministeri tedeschi, non abile al processo, attualmente risiede in una cas di cura presso Hamburg-Volksdorf, in Germania.