MASSONERIA/Perugia: Valentini amareggiato per i futuri leader

“ Sono Mario Valentini, già Sindaco di Perugia, massone e liberalsocialista. Con amarezza e crescente preoccupazione seguo le dichiarazioni insensate e rozze dei vari signori Di Maio, Renzi , ecc. che si candidano a guidare l’Italia. Questi personaggi insistono in una campagna di discriminazione e di ghettizzazione verso i massoni e la massoneria. Se fosse possibile, sfiderei questi signori ad un dibattito pubblico per parlare di quello che tanti massoni, in molte città d’Italia, hanno fatto ...

“ Sono Mario Valentini, già Sindaco di Perugia, massone e liberalsocialista. Con amarezza e crescente preoccupazione seguo le dichiarazioni insensate e rozze dei vari signori Di Maio, Renzi , ecc. che si candidano a guidare l’Italia. Questi personaggi insistono in una campagna di discriminazione e di ghettizzazione verso i massoni e la massoneria. Se fosse possibile, sfiderei questi signori ad un dibattito pubblico per parlare di quello che tanti massoni, in molte città d’Italia, hanno fatto a favore delle comunità e per ricordare quale testimonianza morale hanno lasciato tra tutti i cittadini. I sindaci Perugini, massoni dichiarati e orgogliosi di esserlo, sono fierissimi di avere , con il loro operato, reso onore alle tradizioni liberal-democratiche della città di Perugia. Vorrei ricordare che La città fu insignita della medaglia d’oro per Il contributo dato all’unita’ e al progresso d’Italia con i fatti del XX giugno 1859 che videro compiere stragi inaudite da parte dall’esercito del Papa, il quale volle reprimere con il sangue il governo provvisorio formato da autorevoli personaggi della città, tutti massoni, proclamato per riscattare il prestigio e la libertà del Comune dopo oltre tre secoli di potere teocratico. In particolare, vorrei invitare il sig. Renzi ad informarsi, prima di parlare a vanvera, presso i suoi compagni di Perugia e dell’Umbria, di Firenze e della Toscana, di Bologna e dell’Emilia Romagna, per capire di quale stoffa e di quale dirittura morale erano fatti i pubblici amministratori massoni (di varie aree politiche e di varie professioni: repubblicani,socialisti,liberali,cattolici...) che collaborarono con i suoi “compagni” nel governo di quelle città e di quelle Regioni. Allora si incontrerebbe con il nome del repubblicano Enzo Paolo Tiberi, presidente della Regione Umbria o con quello di Lando Conti, Sindaco di Firenze, ucciso dalle brigate rosse, e di tanti altri illustri personaggi massoni. Questo gli servirebbe per capire l’importanza del rispetto e della tolleranza e chiedere scusa a tutti i massoni d’Italia. Abbiamo tutti noi il dovere di esprimere solidarietà e sostegno alla ferma azione messa in atto dal nostro Gran Maestro Stefano Bisi in difesa della nostra Istituzione. Ricordo che nei tempi recenti e meno recenti abbiamo assistito a diversi tentativi messi in atto per discriminare e disperdere i massoni i quali, tuttavia, hanno resistito proclamando il loro diritto a non tremolare, pronti sempre a rivendicare il libero pensiero e a difendere la libertà di tutti. Non ci fermeranno di certo i Di Maio o i Renzi del momento”. Mario Valentini, massone, già Sindaco di Perugia