ARCIGAY VARESE: “I COMUNI GARANTISCANO LA CELEBRAZIONE DELLE UNIONI CIVILI,

ARCIGAY VARESE: “I COMUNI GARANTISCANO LA CELEBRAZIONE DELLE UNIONI CIVILI, COPPIE NON SI FERMINO DI FRONTE AL PRIMO DINIEGO”
 
Varese, 6 settembre 2016 In riferimento al rifiuto di alcuni sindaci del Varesotto relativamente alla celebrazione delle unioni civili,
Arcigay Varese fa sapere che sta monitorando attentamente la situazione. Relativamente alla celebrazione delle unioni civili nel Comune di Gallarate, ci hanno fatto sapere dal Comune...

ARCIGAY VARESE: “I COMUNI GARANTISCANO LA CELEBRAZIONE DELLE UNIONI CIVILI, COPPIE NON SI FERMINO DI FRONTE AL PRIMO DINIEGO”   Varese, 6 settembre 2016 In riferimento al rifiuto di alcuni sindaci del Varesotto relativamente alla celebrazione delle unioni civili, Arcigay Varese fa sapere che sta monitorando attentamente la situazione. Relativamente alla celebrazione delle unioni civili nel Comune di Gallarate, ci hanno fatto sapere dal Comune stesso, la celebrazione sarà garantita tramite una lista di consiglieri “alternativi” al sindaco. Inoltre, la cerimonia non avrà alcuna differenza rispetto alla celebrazione dei matrimoni civili: stessa sala, stesse tempistiche, quindi la discriminazione non sussiste. D’altronde, la cerimonia non deve essere officiata necessariamente dal sindaco, bensì da un ufficiale di stato civile, così come indicato dai decreti attuativi e dal parere del Consiglio di Stato. “Le coppie non si fermino di fronte al primo diniego” – dichiara Giovanni Boschini, presidente dell’associazione – “affermazioni del genere dal proprio sindaco possono irritare e fare male, ma saranno sepolte dalla storia. Queste frasi vengono dette unicamente per scatenare una polemica strumentale atta alla visibilità del sindaco e del partito. Se nel varesotto le unioni civili non saranno celebrate da nessuno e quindi non sarà garantito il diritto della coppia a unirsi civilmente allora i sindaci incontreranno Arcigay Varese sulla propria strada. Diversamente, inviterei le coppie a non fermarsi al primo diniego e a celebrare in tutta serenità l’unione nel proprio comune.”