Terra Insubre ospita EDUARD LIMONOV



EDUARD LIMONOV AL CIRCOLO “RA CA’ DUR BARLICH” DI VARESE
Terra Insubre, in collaborazione con Ra Ca' dur Barlich, ospita il celebre scrittore russo.

Scrittore, poeta dalla penna tormentata e costantemente alla
ricerca di esperienze e di uno sguardo nuovo sulla realtà, Eduard
Limonov può essere definito uno degli ultimi avventurieri romantici
in un mondo che appare troppo moderno, e quindi stretto, per
ospitare personaggi della sua caratura.
Il celebre intellettuale - portato in Italia dall’editore Sandro
Teti dopo oltre vent’anni di assenza dall’Occidente - è stato
ospite, nella serata di domenica 13 maggio, del Circolo culturale
“Ra Ca' dur Barlich” di Varese, dove ha presentato al pubblico, nel
suo primo tour italiano, la propria autobiografia “Zona
industriale”, edita da Sandro Teti Editore
(www.sandrotetieditore.it). Un evento organizzato dal Circolo in
collaborazione con l'Associazione Culturale “Terra Insubre”, da
oltre vent'anni attiva sui temi delle autonomie, delle identità e
della geopolitica.
Non poteva quindi mancare, tra i numerosi eventi culturali che nel
corso dell'anno le due associazioni organizzano, un incontro con un
personaggio del livello di Limonov, che ha conquistato l'attenzione
dei soci di Terra Insubre fin dalla sua opera “Eddy-baby ti
amo” (Salani, 2005). Da prima, quindi, che la sua figura venisse
definitivamente consacrata alla fama internazionale, grazie alla
biografia di Emmanuel Carrère, “Limonov” (Adelphi, 2012).
Controcorrente, anticonformista non solo a parole, ma nei fatti,
intellettuale in grado sia di sedersi a scrivere, ma anche di
andare in prima persona al fronte, Limonov è una figura che
probabilmente supera la stessa concezione dell'eroe romantico
ottocentesco. Non vuole piacere a tutti, ma vuole soltanto andare
diritto per la sua strada.
www.terrainsubre.org Varese, 13.05.2018 www.cadurbarlich.org


ZONA INDUSTRIALE

«La vita è fatta di porte che vengono sbattute;
di clacson di furgoni che nella luce fioca del mattino trasportano
pasta e carne in scatola; di ragazze che fanno frusciare i propri
collant e implacabilmente invecchiano; di ragazzi che si violentano
con alcol e lavoro; di pensionati che, già intontiti dalle
medicine, aspettano l’apertura delle farmacie; di soldati su gelidi
camion che ignorano la propria destinazione...
e di spie in macchine riscaldate che tengono d’occhio
il mio portone. Per controllarmi.»
Eduard Limonov

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