Lettera del sindaco Farioli alla S.Marco Calcio e alla parocchia Madonna Regina

    Comunicato stampa n. 337 del 23 luglio 2015           OGGETTO: Lettera aperta del sindaco Farioli alla San Marco calcio e alla Parrocchia Madonna Regina           Di seguito il testo della lettera aperta che il sindaco Gigi Farioli ha scritto al Gruppo Sportivo San Marco e alla parrocchia Madonna Regina:       Carissimi,   ormai da troppi giorni i media accompagnano alle terribili e torride imprese di Caronte ...

    Comunicato stampa n. 337 del 23 luglio 2015           OGGETTO: Lettera aperta del sindaco Farioli alla San Marco calcio e alla Parrocchia Madonna Regina           Di seguito il testo della lettera aperta che il sindaco Gigi Farioli ha scritto al Gruppo Sportivo San Marco e alla parrocchia Madonna Regina:       Carissimi,   ormai da troppi giorni i media accompagnano alle terribili e torride imprese di Caronte la curiosa telenovela del G.S. San Marco e della parrocchia Madonna Regina.   Anche oggi, nonostante in questi giorni, grazie anche ai buoni uffici dell'assessore Armiraglio, si sia già convenuto un incontro al fine di garantire adeguata e positiva soluzione ad una querelle i cui contorni percepiti paiono andare ben al di là dei contenuti oggettivi, fogli di informazione e social paiono proporre un'immagine per questa importante parte di Busto più simile alla Brescello del Guareschi che non alla Busto Arsizio del 2000.   E con un'enorme differenza: che in campo non sono due simpatici e pur amichevoli personaggi dell'antinomia popolare tra comunismo d'antan e cattolicesimo altrettanto popolare, ma associazioni e uomini di buona volontà che, non ho dubbio alcuno, dovrebbero essere parimenti animati dal perseguimento di obiettivi comuni e non così dissonanti. Ciò che mi preoccupa, ciò che ci avvilisce, non è certo una contesa o una contrapposizione, ma il continuo ed esasperante richiamo ad una polemica sterile che, ben lungi dal servire i buoni propositi e la sicura buona fede di ciascuno, viene alla fine a sembrare un inutile scambio di posizioni improduttive e che rischiano di superare il punto di non ritorno o consentire inconsapevoli, e per ciò stesso più colpevoli, forme di strumentalizzazione della vicenda che procurerebbero per tutti e soprattutto per i giovani, i ragazzi e le famiglie impegnati in un delicato processo di formazione e educazione, solo svantaggi o difficoltà.   La comunità di Busto Arsizio da sempre ha avuto il privilegio, da moltissime altre realtà non solo lombarde oggetto quasi di invidia, se non di difficile imitazione, di aver saputo sempre rispettare, accompagnare, aiutare, con un discreto ma attento contributo dell'amministrazione comunale, le associazioni, le società, le comunità educanti, e, ancor di più, l'odierna amministrazione ha voluto intelligentemente fare tesoro della migliore e più vera tradizione sociale e culturale della Città, trasformando questo metodo e questo valore in precisa linea di governo e di perseguimento del bene comune. Sia sul fronte della scuola, che su quello dell'educazione, della formazione, l'intelligente azione di collaborazione, confronto, e di rispetto, in uno con sussidiario sostegno di tutte le esperienze, con particolare attenzione e riferimento, non solo storico al mondo delle parrocchie e della chiesa locale, ha garantito e garantisce l'ordinato ed efficace sviluppo per le scuole materne e dell'infanzia, per i momenti aggregativi accompagnati all'anno scolastico e  propedeutici e successivi allo stesso, per l'avviamento allo sport e all'intelligente rete di avviamento ludico sportivo. Queste sono e sono state le carte           vincenti di una città e di una comunità da sempre considerate esemplari e anche oggetto di particolare attenzione da molti.   In attesa dell'incontro che presso il mio ufficio si terrà martedì prossimo alle 11 e che, ne sono certo, sarà foriero di sodisfacenti garanzie e risultati nel rispetto dei diritti, della responsabilità, delle prerogative, ma anche degli obiettivi che sin d'ora ritengo comuni e condivisi, sia direttamente, sia tramite l'assessore Armiraglio, ho potuto constatare che, al di là delle posizioni formali, delle lettere e dei comunicati, molto è ciò che unisce e che può consentire di risolvere con un percorso positivo e concreto il fine più volte richiamato e credo che le prossime ore dovranno essere utilizzate sapientemente e saggiamente da ciascuno al fine di predisporre le migliori condizioni anche emotive, personali, oltre che operative, per far sì che martedì prossimo si possa sancire per l'ennesima volta un'alleanza che non ha motivo di essere messa in discussione, né di essere data in pasto a chi in questa torrida estate ha più interesse ad accendere fuochi fatui, piuttosto che ad accompagnare giovani, famiglie, parrocchie, operatori all'ennesima ripresa di un anno scolastico, sportivo ed educativo che ben altre sfide e ben altre difficoltà porrà all'amministrazione, alla chiesa locale, alle società sportive e soprattutto ai ragazzi e alle famiglie. E' un invito quindi a tutti affinchè si depongano metaforicamente le armi, che peraltro paiono essere a salve, e che anche nelle pur apprezzate serie televisive con location Brescello non hanno mai avuto voce in capitolo.   Ringrazio sin d'ora coloro i quali hanno già garantito all'assessore di non trasformare domenica in un'inutile contrapposizione tra la festiva celebrazione eucaristica, il riposo estivo e una non certo utile manifestazione di forza. Nella certezza di rivedervi con spirito positivo martedì, cordialmente saluto e auguro buon fine settimana.