Italicum, il governo ottiene fiducia alla Camera con 352 sì

Roma, 29 apr. (askanews) - L'aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sull'articolo 1 dell'Italicum. I sì sono stati 352, i no 207, un astenuto. "Se la legge elettorale andrà e il governo potrà proseguire il proprio compito, si aprirà una fase affascinante per tutti noi", ha scritto in precedenza il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla sua enews. "Finita la fase delle riforme strutturali, infatti - prosegue il premier - la questione diventa: quale visi...

Roma, 29 apr. (askanews) - L'aula della Camera ha approvato la questione di fiducia posta dal governo sull'articolo 1 dell'Italicum. I sì sono stati 352, i no 207, un astenuto. "Se la legge elettorale andrà e il governo potrà proseguire il proprio compito, si aprirà una fase affascinante per tutti noi", ha scritto in precedenza il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sulla sua enews. "Finita la fase delle riforme strutturali, infatti - prosegue il premier - la questione diventa: quale visione strategica per i prossimi vent'anni in Italia? Ne ho parlato a Pompei, ma anche a Georgetown e altrove. Questa è la sfida che culturalmente più mi intriga. Dimostrare che in questo Paese così ricco di passato possiamo costruire un futuro all'altezza della nostra storia. Ma per farlo occorre investire su innovazione, ricerca, talento. Coraggio. Il coraggio, questo è ciò che serve oggi alla classe politica italiana". E' il giorno della verità, quindi, per il premier che in una intervista alla Stampa ha detto chiaramente che se l'Italicum non passa il governo va a casa. "Mettere la fiducia è un gesto di serietà verso i cittadini. Se non passa, il governo va a casa. Se c'è bisogno di un premier che faccia melina, non sono la persona adatta. Se vogliono un temporeggiatore ne scelgano un altro, io non sono della partita. Se passa, significa che il Parlamento vuole continuare sulla strada delle riforme". "Abbiamo messo la fiducia - ha spiegato - perché dopo aver fatto dozzine di modifiche, aver mediato, discusso, concertato, o si decide o si ritorna al punto di partenza. Se un Parlamento decide, se un governo decide questa e democrazia, non dittatura. Se il Parlamento rinvia, se il governo temporeggia, il rischio è l'anarchia". Int