Fabrizio Sbardella eletto coordinatore di Italia Unica, partito di Passera

ITALIA UNICA, il nuovo partito di Corrado Passera ha eletto il coordinatore provinciale di Varese. L’assemblea degli iscritti di Italia Unica ha eletto Fabrizio Sbardella Coordinatore Provinciale di Varese. Il partito c’è anche in provincia di Varese e si propone come protagonista sul territorio con l’intento di partecipare attivamente al turno elettorale delle amministrative del 2016 che vede al voto centri importanti della Provincia come Varese, Gallarate e Busto Arsizio. Il centrodestra è ...

ITALIA UNICA, il nuovo partito di Corrado Passera ha eletto il coordinatore provinciale di Varese. L’assemblea degli iscritti di Italia Unica ha eletto Fabrizio Sbardella Coordinatore Provinciale di Varese. Il partito c’è anche in provincia di Varese e si propone come protagonista sul territorio con l’intento di partecipare attivamente al turno elettorale delle amministrative del 2016 che vede al voto centri importanti della Provincia come Varese, Gallarate e Busto Arsizio. Il centrodestra è frazionato in tanti rivoli che hanno posizioni radicalmente diverse sia nel posizionamento governo/opposizione che sulle politiche e le scelte europee. Italia Unica si propone di costruire una grande casa comune dove tanti possano contribuire, una alternativa moderna, liberale e popolare che parli la lingua delle riforme. Il partito di Corrado Passera guarda alle amministrative del 2016, ma volge lo sguardo anche alle politiche del 2018 con l’obiettivo di convogliare il voto dei moderati attorno a un’idea più ampia di quella del semplice partito. Servono grandi alleanze e consenso diffuso per mettere insieme, sia a livello nazionale che locale, grandi maggioranze che si concentrino su programmi ambiziosi e condivisi. La competizione per il prossimo turno di elezioni amministrative comincia ora, subito dopo l’insediamento nei comuni che sono appena andati al voto. Il vero problema, rispetto alle amministrative locali, è quello di mettere insieme maggioranze che si sottraggano alle sigle e si concentrino su programmi ambiziosi e condivisi. Italia Unica non ha pregiudiziali verso nessuno laddove ci si concentri a livello locale su problemi e soluzioni concrete. Il nuovo Partito vuole offrirsi come il massimo denominatore comune, come base per una grande coalizione sul territorio. L’obiettivo è quello di individuare persone in gamba,nei vari settori, senza conflitti di interesse. Fabrizio Sbardella segue la nostra intervista - quali sono i motivi per cui hai scelta Italia Unica? Italia unica è una alternativa al PD. Una vera democrazia per funzionare deve avere almeno una alternativa di governo e oggi non esistono alternative vere. Il partito di maggioranza è il non voto e al secondo posto la protesta senza proposte realistiche rappresentata da Grillo e Salvini. Al terzo posto , in calo costante e progressivo, il PD di Renzi ammalato di annuncite e che in realtà non produce alcun vero cambiamento, anzi persevera nell’errore di aumentare tasse e spesa pubblica senza promuovere investimenti strutturali. I tentativi di riforma come l’Italicum che toglie ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti o il pasticcio della finta abolizione delle provincie non portano da nessuna parte. Il paese va verso il baratro con 10 milioni di persone senza lavoro senza che vi sia alcun cenno a politiche economiche in grado di dare risposte strutturali. Renzi come un vecchio uomo di potere guarda solo alla fedeltà dei suoi accoliti senza valutarne il merito. Il centrodestra è frazionato in tanti rivoli che hanno posizioni radicalmente diverse sia nel posizionamento governo/opposizione che sulle politiche e le scelte europee. Noi ci proponiamo di costruire una grande casa comune dove tanti possano contribuire, una alternativa moderna, liberale e popolare che parli la lingua delle riforme. Guardiamo alle amministrative del 2016, ma volgiamo lo sguardo anche alle politiche del 2018 con l’obiettivo di convogliare il voto dei moderati attorno a un’idea più ampia di quella del semplice partito. Servono grandi alleanze e consenso diffuso per mettere insieme, sia a livello nazionale che locale, grandi maggioranze che si concentrino su programmi ambiziosi e condivisi. - quante possibilità ci sono che tu abbia qualche rappresentante a Gallarate, Busto e Varese? La competizione per il prossimo turno di elezioni amministrative comincia ora, subito dopo l’insediamento nei comuni che sono appena andati al voto. Il vero problema rispetto alle amministrative locali è quello di mettere insieme maggioranze che si sottraggano alle sigle e si concentrino su programmi ambiziosi e condivisi. Non abbiamo pregiudiziali verso nessuno laddove ci si concentri a livello locale su problemi e soluzioni concrete. Vogliamo offrirci come il massimo denominatore comune, come base per una grande coalizione sul territorio. L’obiettivo è quello di individuare persone in gamba,nei vari settori, senza conflitti di interesse. - avete una sede? Non ancora, siamo una start up, ma stiamo cercando un locale, penso che un luogo stabile di incontro, un punto di riferimento fisico sia una componente molto importante per marcare la presenza sul territorio. - avete un sito locale? Abbiamo localmente una pagina facebook Italia-Unica-Varese ed un profilo twitter @Italia_Unica_VA , oltre al sito nazionale http://www.italiaunica.it/ - chi sono gli altri responsabili? I responsabili delle porte della provincia oltre a me sono Daniele Bin ed Enrico Giuseppe Tomasetto per la Porta Provincia di Varese e Salvatore Familiari, Nicolò Gallivanoni e Marco Missoni per la Porta Prealpi, che spero possano costituire insieme, con grande armonia e coesione, un coordinamento provinciale che affronti con passione gli obiettivi del prossimo futuro. Giuseppe Criseo EDITORE DI VARESE PRESS