EXPO: ALMENO PER OGGI NIENTE PIAGNISTEI (BLACK BLOCK PERMETTENDO…)

EXPO: ALMENO PER OGGI NIENTE PIAGNISTEI (BLACK BLOCK PERMETTENDO…)   di Lucio Bergamaschi   Expo è qui, Expo c’è! Mercoledì sera la grande overture in mondovisione con la straordinaria quinta del Duomo gentilmente offerta dalla Chiesa milanese e le battute un po’ fuori luogo di Paolo Bonolis. Stamattina una sobria ma ben riuscita cerimonia di inaugurazione. I più applauditi: Napolitano e signora (presenti dal vivo) e Papa Francesco (collegato in diretta) che ha parlato di “globalizzazione della solidarietà” e ha salutato “tutti coloro che hanno lavorato per Expo guadagnandosi così un onesto salario” riscuotendo ovazioni tra il popolo delle hostess, dei cuochi e delle imprese di pulizie. Renzi ha fatto un discorso da par suo con la giusta dose di retorica che oggi ci stava tutta. Ha ringraziato Letizia Moratti, la vera artefice di Expo, e con questo ha conquistato almeno 100 punti paradiso (almeno ai miei occhi) per l’onestà. Poi alzabandiera, inno nazionale cantato insieme da un delizioso coro di bambini e da un potente coro alpino e passaggio delle Frecce Tricolore che noi varesini sentiamo un po’ nostri volando Aermacchi (e dall’anno prossimo transiteranno sui Siai Marchetti 206 m restano in provincia).   Archiviate quelle formalità che qualche volta servono per sottolineare le tappe importanti della vita, ci si può immergere nella vera Expo, quella dei padiglioni, delle sfilate etniche, degli spettacoli folckloristici e soprattutto dei mille cibi da assaggiare. Quando mai ti capiterà di vedere nell’arco di mezz’ora un corpo di ballo della Slovacchia (stupende le ballerine…!), uno del Turkmenistan dai vestiti sgargianti, una cerimonia con militari cileni (hanno ancora le divise dei tempi di Pinochet…ahi), il ballo del drago al padiglione cinese e via globalizzando…   Insomma Exposuccesso, Expoconvinti, Expocontenti. Tanta gente, oltre 200.000 solo oggi che esce soddisfatta. Qualcuno dispiaciuto di aver potuto vedere solo il 20% di quello che c’è ma tornare con quel che costa il biglietto……Tutto bene dunque? E le polemiche sui ritardi, e Catone e le inchieste…tutto dimenticato? Certo i ristoranti costicchiano, qualche padiglione sembra vuoto, l’albero della vita almeno di giorno sembra sotto le attese (ma aspettiamo di vederlo di sera). Anche il Padiglione Italia non mi ha entusiasmato dal punto di vista architettonico ma la visita ai contenuti è rimandata causa Renzi quindi ne riparleremo. Code ai tornelli per ora accettabili, accessibilità buona (specie in treno, lo consiglio) parcheggi nei pressi quasi inesistenti o carissimi dunque scordatevi la macchina. E che dire di quei settecento idioti che hanno cercato di mettere a ferro e fuoco Milano nel pomeriggio? Per fortuna le forze dell’ordine li hanno contenuti ma comunque non è stata una bella scena… Si poteva fare di più? Certo, ma ciò che è stato fatto è buono. Per una volta facciamo i complimenti al Sistema Italia, a Giuseppe Sala e ai suoi uomini, alle istituzioni che alla fine hanno messo da parte le beghe e hanno remato nella giusta direzione, a noi stessi e come ha detto Sala nel suo intervento “alla passione tutta italiana per il proprio lavoro che ci fa realizzare opere straordinarie, apparentemente impossibili”. Arrivederci a Expo!