Scuola Diaz, parla uno dei poliziotti su Facebook

Diversi anni, capelli e sogni fa, ero davanti alla scuola Diaz, come si vede in foto, a discutere con Agnoletto; ad alcuni sembrerà strano che io non abbia detto nulla in questi giorni, dopo la sentenza della Corte europea, su quella nerissima notte e su tutto quello che è successo e non è successo dopo, ma in questa occasione, ancora più che in altre, ho pensato che era meglio fare, piuttosto che dire. Il giorno dopo la notizia, infatti, dopo aver parlato con loro, per circa un'ora, del mio G8 di Genova, ho fatto vedere ai 160 allievi, molti dei quali nel 2001 avevano 9/10 anni, il film Diaz. Aspetto la prossima settimana per discuterne insieme, perché so bene, avendolo visto più volte, che subito dopo l'ultima scena, i titoli di coda ti stringono il collo, ti lasciano senza fiato e senza parole; rimani in silenzio e immobile sulla poltrona, ben sapendo che, nella maggior parte dei film o delle serie televisive, grazie alle quali molti amano la Polizia, è quasi tutto inventato e nell'unico, forse, unico film che ci distrugge è tutto drammaticamente vero, in quanto basato su fatti processualmente verificati. Proprio per questo, soprattutto tra di noi, se ne deve parlare e si deve litigare e discutere e domandare e rispondere, se si può. Proprio perché amo la mia Polizia sino al midollo, non voglio dimenticare quella notte e la voglio ricordare a chi la sta scordando e descriverla a chi non la conosce. Sono certo, infatti, che anche per la Polizia, come per noi tutti essere umani, valga il fatto che si possa crescere, migliorare e cambiare proprio riconoscendo i gravi errori e studiando gli insuccessi e i fallimenti. Certo restano sempre aperte le ferite di chi quella notte, dentro un sacco a pelo, stava inseguendo dei sogni, magari anche macchiati di utopia, e si ritrova, ancora oggi, a convivere con un incubo sporco di sangue. Anche davanti a loro resto senza parole, dopo averne pronunciata solo una: scusate. Alle volte, comunque, alcuni silenzi dicono tante di quelle cose da diventare assordanti o da trasformarsi in musica da far sentire a chi non sa ballare...
  • Caterina Michelis Io al G8 c'ero...ho rischiato di essere picchiata. ...ho visto Carlo Giuliani....ho visto Placanica. ...ho medicato uomini donne e don Benzi ....ho visto i reparti speciali dei carabinieri di Roma in tenuta antisommossa. ...ho visto i ragazzi portati a bolzaneto. ..a distanza di 14 anni quando sento un elicottero sorvolare la città mi vengono i brividi. .....scusami tu...ma proprio nn riesco ad accettare le tue tardive scuse....continuo ad avere fiducia nelle forze dell'ordine perché sono poveri cristi come me...e a pensare che dietro tutto questo c'era il preciso e chirurgico disegno di affossare un movimento che avrebbe scosso le coscienze....spero solo che non tutto sia andato perduto. ...mi chiedo come facciano le persone come te a dormire la notte.....
  • Gastone Benedetti Io a GE c'ero, coi cattolici,.....come mai avete lasciato che i black block sfasciassero di tutto sotto il vostro naso, a 100mt da voi, dalle 9 del mattino e per 2 ore e poi avete invece caricato il corteo grande ed i pacifisti quando i Black Block se ne erano andati???. Ormai ci sono prove e filmati a bizzeffe che gli scontri sono stati causati proprio da Polizia e Carabinieri che hanno caricato il corteo molto prima che arrivasse a ridosso della zona rossa e che le ultime cariche sono state effettuate contro i manifestanti che ritornavano agli autobus al tramonto , addirittura all'altezza di Quarto , a ca. 5Km dalla zona rossa. Qualcuno (ma forse tutti) dei black block era falso e ci sono filmati che mostrano qualcuno di questi in borghese, in due in motoretta, chiedere istruzioni a ufficiali in divisa e poi dirigersi verso i luoghi dove operavano i black block. Penso, ma il mio pensiero è fondato e sostenuto da un servizio tv serio, fatto qualche anno fa da Giovanni Minoli, che accertava che la selezione e istruzione delle reclute P.S. e anche Carabinieri, era effettuata con metodi di indottrinamento e condizionamento volti all'apologia fascista, quindi, come ho più volte ripetuto, da riformare, nei metodi e nelle responsabilità dirigenziali (cambio di dirigenze ed espulsione dal Corpo dei facinorosi fanatici dell'ideologia fascista...) perché palesemente anticostituzionale. In una democrazia vera non si può avere corpi di sicurezza indottrinati politicamente ad ideologie totalitarie. Il mondo va avanti verso la libertà, la luce e la conoscenza, non verso il totalitarismo, l'oscurantismo e l'ignoranza
  • Gastone Benedetti Anche in questa pagina leggo commenti di gente che non ragiona da persona umana ma da nazista disumano. Sono gli stessi che poi accusano gli altri di pregiudizio ideologico ed invece dovrebbe solo guardarsi allo specchio per vedere tale pregiudizio. Stupidi che nella loro ignoranza e povertà di umanità e ricchezza di violenza gratuita di frustrati con problemi psichici, vorrebbero ribaltare il giudizio della stragrande maggioranza degli Italiani ed Europei, insistendo in motivazioni che sanno solo di bestiale fede nazista,......anacronistica vecchia, puzzolente fede fascista nostrana !