SACERDOTE ALLA CURA D’ANIME PREFERIVA LA RICETTAZIONE DI OPERE D’ARTE SACRA

L’amore per l’arte era almeno pari a quello dei soldi ricavati dalla opere che fraudolentemente vendeva.

Sono stati denunciati dalle forze dell’ordine un commerciante bresciano e un sacerdote della provincia di Imperia, Mons. Ruggiero Badiale, per ricettazione di opere d’arte sacra.

Nella canonica a Borghetto d’Arroscia paesino della provincia di Imperia e nella Casa di Riposo Opera cuore immacolato di Maria diretta dal prelato, i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale hanno trovato circa una settantina di reperti tra cui dipinti di un certo pregio quali «San Pietro Celestino con attributi papali» trafugato dalla basilica di Collemaggio dell'Aquila, ma anche un reliquario del XVIII secolo rubato nel 2012 dalla chiesa di Comunanza (Ascoli) e una navicella di fine XVIII secolo rubata nel 2012 dalla chiesa di San Terenziano di Gorro Borgo Val di Taro (Parma).

Molte opere provenivano da parrocchie abruzzesi in cui il prete aveva avuto ruoli e dalla stessa Chiesa di Borghetto d’Arroscia.

L’indagine iniziata nel 2015 è partita da una casa d’aste a Parigi dove si è trovato un prezioso reliquario dedicato a San Giustino rubato in una parrocchia vicino l’Aquila, da li gli inquirenti sono risaliti al venditore, un mercante d’arte di Montecarlo che lo aveva avuto dal commerciante bresciano complice di don Badiale.

Il prelato non è nuovo alle cronache giudiziarie, infatti nel 2016 ha ricevuto una condanna ad otto mesi di reclusione dal Giudice del Tribunale Penale di Imperia, per truffa aggravata avendo destinato viveri che erano stati donati dal banco alimentare a favore degli indigenti e che invece erano finiti quali alimenti distribuiti alla mensa degli ospiti della casa di riposo da lui diretta che invece pagavano regolarmente una retta e non versavano in condizioni di povertà.

Visti i reiterati episodi giudiziari l’ormai ex parroco di Borghetto d’Arroscia, dovrà aspettarsi che il Vescovo della Diocesi di Albenga-Imperia lo rimuova dalle altre cariche occupate.