Etichettature d'origine conflitti tra Europa e Italia

la materia non e' semplice ma ha risvolti inquietanti

Possibile che siamo sempre in difficoltà con i regolamenti comunitari?

Leggendo le parole dell’avv.Paolo Borghi in un’intervista rilasciata a Help Consumatori, sembra ci siano problemi interpretativi sull’etichettatura.

Da aprile 2020 entrerà in applicazione il Regolamento sull’origine dell’ingrediente primario. 

“Viene da pensare che le norme vadano nella stessa direzione e che la legge italiana ha disciplinato l’indicazione dell’origine solo per colmare un vuoto normativo europeo – afferma l’Avvocato Paolo Borghi –  I decreti italiani obbligano a riportare in etichetta informazioni (sull’origine della materia prima agricola) che non sempre, e non necessariamente, coincidono del tutto con quelle oggetto del regolamento europeo (origine dell’ingrediente primario, che in alcuni casi può essere una cosa ben diversa). 

Quali sono i rischi, la solita confusione anche perche’ usiamo tanti ingredienti non italiani ad es. nei pastifici e ci potrebbero essere scritte “Paesi UE e non UE”, lasciando dubbi nei consumatori che vorrebbero essere certi sulla provenienza degli ingredienti usati per la produzione italiana.

Il regolamento europeo dovrebbe coincidere con quello italiano, almeno questo era l’intento dell’armonizzazione messa in atto a livello europeo.