Pd/Busto:"Le follie dell’Imperatore o la mosca cocchiera"

COMUNICATO STAMPA Le follie dell’Imperatore o la mosca cocchiera. Lo zoologo, il giardiniere e il pescatore. Non era di questo che Busto Arsizio aveva bisogno Pensavamo che dopo il tirocinio praticato in Consiglio Comunale e la “promozione” ad Assessore, si fossero in qualche modo sopiti gli ardori adolescenziali e le esuberanze linguistiche ostentati in quella veste da parte del neoassessore Rogora. Invece non è così! Complice il caldo o l’euforia dei brindisi per la carica elargitagli, semb...

COMUNICATO STAMPA Le follie dell’Imperatore o la mosca cocchiera. Lo zoologo, il giardiniere e il pescatore. Non era di questo che Busto Arsizio aveva bisogno Pensavamo che dopo il tirocinio praticato in Consiglio Comunale e la “promozione” ad Assessore, si fossero in qualche modo sopiti gli ardori adolescenziali e le esuberanze linguistiche ostentati in quella veste da parte del neoassessore Rogora. Invece non è così! Complice il caldo o l’euforia dei brindisi per la carica elargitagli, sembra che il neoassessore si sia fatto travolgere dallo stesso narcisismo deleterio del diciottenne imperatore di Kuzco di Disneyana memoria. Il nuovo Salvini in salsa Bustese o Legnanese è servito. Avrà sicuramente un avvenire splendido! Ma di Salvini ce n’è uno e tutti gli altri son nessuno! Ci riferiamo ovviamente alla triste vicenda che ha visto vittima di una truffatrice e pluripregiudicata residente a Busto Arsizio, una anziana donna, che ha dato la stura ad una sequela di parole vane ed allo sciacallaggio più becero che ci si potesse aspettare da un rappresentante delle istituzioni. L’affanno con il quale il neoassessore cerca di precisare e mascherare il suo non essere “razzista né nazista” la dice lunga sull’eloquenza con la quale si accinge a mettere al servizio della città la sua “competenza” soprattutto in termini linguistici con le metafore argute del pescatore, dello zoologo, del giardiniere, per completare l’opera letteraria con un più “istituzionale” “fuori dalle balle” che gli è valso qualche titolo di giornale. E’ del tutto evidente invece che le parole di Rogora sono le solite sparate propagandistiche di chi fino a ieri giocava con le miccette ed oggi, dopo che gli hanno messo a disposizione raudi, petardi e bombecarta, prova a spararle sempre più grosse. Ciò che tuttavia crediamo sia opportuno sottolineare è che l’esponente della Lega dovrebbe ricordare che il suo partito governa a Busto in modo ininterrotto dal 1993, prima in solitudine poi con i vari sodali scelti per la bisogna, e che sulla sicurezza della città, a parte i proclami di volta in volta e diuturnamente pronunciati, non ha fatto un bel nulla. Allo stesso modo consigliamo una lettura classica al neoassessore, quella della favola di Fedro “La mosca e la mula”, meglio nota come la mosca cocchiera, che racconta di chi si attribuisce grande importanza , vantandosi di fatti (magari straordinari) in cui ha avuto un ruolo minimo o irrilevante ma pensa di condurre una situazione proclamandola ai quattro venti ma che in realtà è ben presidiata da altri. Prima ha pensato alle prostitute poi agli zingari ora di chi sarà il turno? dei comunisti? degli omosessuali? ………………. e la lista potrebbe allungarsi. Invitiamo il neoassessore che sappiamo privo di un programma amministrativo, per ammissione dello stesso neo eletto Sindaco, ad avere più fantasia sul tema della sicurezza e se proprio è uno sforzo che non riesce a fare, ci sono già in campo almeno cinque proposte concrete che con poca spesa e molta efficacia e senza proclami, possono essere messe in atto già domani. Se domanda ai consiglieri dell’opposizione, che un programma lo hanno scritto e pubblicato, anche in tema di sicurezza potranno fornirgli ogni dettaglio in proposito, perché Busto ha bisogno di altro. Segreteria Partito Democratico di Busto Arsizio Salvatore Vita