Varese : progetto disinquinamento "Amici della Terra"

Sindaco del Comune di Varese

Assessore alla Tutela Ambientale del Comune di Varese

Presidente commissione Area Vasta del Comune di Varese

Presidente commissione Tutela Ambientale del Comune di Varese

e per conoscenza

Sindaco del Comune di Casciago

Sindaco del Comune di Barasso

Sindaco del Comune di Comerio

Sindaco del Comune di Luvinate

Sindaco del Comune di Gavirate

Sindaco del Comune di Bardello

Sindaco del Comune di Inarzo

Sindaco del Comune di Cazzago Brabbia

Sindaco del Comune di Biandronno

Sindaco del Comune di Galliate Lombardo

Sindaco del Comune di Bodio Lomnago

Sindaco del Comune di Azzate

Sindaco del Comune di Buguggiate

Sindaco del Comune di Daverio

Presidente della Provincia di Varese

Presidente Associazione Lega Ambiente Varese

Presidente Associazione LIPU Cazzago Brabbia

Presidente Associazione WWF Regione Lombardia

Presidente Associazione Verdi Ambiente e Società Varese

Presidente Associazione Schiapparelli Varese

Presidente Associazione Italia Nostra Varese

 

Egregi Signori,

pensiamo che il metodo adottato dal Comune di Varese per affrontare il problema Lago di Varese sia assolutamente condivisibile e sia certamente un primo importante passo nella direzione giusta.

Anzitutto, si è deciso di far esaminare un concreto progetto - in vista di approvazione e passaggio alla fase definitiva - finalizzato al disinquinamento delle acque del lago di Varese (prelievo ipolimnico delle acque; controllo perché vengano acquisite dal depuratore fognario circumlacuale tutte le acque nere provenienti dai 21 comuni del bacino imbrifero del lago) non solo da tutti i Comuni interessati, ma anche da Ato, Arpa e Alfa.

Si stipulerà uno speciale accordo di programma.

Sono anche state sentite le Commissioni del Comune di Varese (aperte al pubblico) prima che lo stesso decidesse definitivamente.

Ulteriori passi necessari sulla linea intrapresa dovranno essere, a nostro parere ed esperienza:

A -  identificazione di un Ente/ istituzione/Organo che funga - avendone i poteri - da coordinatore e responsabile finale di tutte le problematiche inerenti il risanamento del Lago  (ad esempio, in epoche ormai antiche la nostra Associazione aveva proposto il Consorzio per il Risanamento del Lago di Varese, con le inerenti eventuali integrazioni statutarie);

B - messa a disposizione, in un apposito sito internet istituzionale di tutti i dati inerenti il problema Lago in primis gli attuali studi/proposte progettuali, ma anche tutti i dati storici e di riferimento (ad esempio, gli studi precedenti ed i dati statistico/scientifici di supporto. Ciò consentirebbe una ampia - diremmo comunque doverosa - conoscenza pubblica, avviando un circuito virtuoso che renda effettivamente consapevole della complessità del problema la generalità della popolazione interessata, ma anche apra a possibili osservazioni e suggerimenti di adeguato livello esperienziale e scientifico.  Evitando o comunque isolando nel contempo le proposte "immaginifiche" prive di radicamento concreto che si sono viste e sentite in questi anni. Val la pena di ricordare i progetti proposti a vari livelli o avviati e incompiuti, nonché, secondo noi, quelli di dubbia scientificità (es:Phoslock).  In questo modo, semplice e diretto, non costoso e veloce, potrà essere attuato un serio e aperto Dibattito Pubblico, ampiamente auspicato anche da numerose proposte legislative in atto. 

C - Indiscutibile il coinvolgimento nel finanziamento degli Enti superiori (Regione, Enti speciali competenti, Stato, CE) con una attenta opera di promozione e partecipazione, operatività manageriale (vedasi quanto al punto A), nell'attivazione di tutti i possibili strumenti organizzativi e finanziari (direttamente ovvero attraverso contributi o mutui da loro sponsorizzati.

Come ha detto l'assessore alla Tutela ambientale del Comune di Varese, occorre smettere di proferire solo parole altisonanti e, invece, passare ai fatti concreti.

Nel merito dei contenuti progettuali derivanti dalle proposte preliminari degli studi finora disponibili, pur da un esame necessariamente non approfondito, la nostra Associazione, sulla linea della sua posizione ormai pluridecennale sul problema ritiene che:

a) assolutamente prioritario su tutti gli interventi deve essere quello di razionalizzare la rete fognaria comunale portandola in rapida progressione allo sdoppiamento, con esclusione di convogliamento al collettore di acque meteoriche, con adeguata attenzione alla dotazione di dispositivi "di prima pioggia" per le più importanti aree stradali;

b) per il prelievo ipolimnico, una accurata valutazione della sua proponibilità in tema di bilancio costi/benefici, non può essere assolutamente condivisa una soluzione che comporti lo sversamento dei liquami di prelievo - sia pure in parte trattati - ancora in acque naturali quali il Bardello ed susseguente Lago Maggiore. I liquami devono essere trattati nel depuratore (quasi contiguo alla stazione di prelievo). Ricordiamo che il carico inquinante del prelievo in un corretto bilancio valutativo, va oggi a coprire i mancati afflussi derivanti dal collettore per effetto degli scarichi in sfioro.  Le affermazioni sulla rilevanza delle opere da prevedere sugli impianti del depuratore, fanno pensare alla necessità di una seria verifica sulla operatività finora ottenuta dalla gestione dell'impianto, anche in rapporto alle risorse economiche assorbite. 

Che cosa c'è da dover segnalare?

In primo luogo la pubblicità dell’evento: non devono essere i soliti noti a conoscere gli appuntamenti istituzionali, ma bisogna poter coinvolgere tutti. Il Comune deve far sapere alla città che vuole attuare un progetto concreto perché del lago possa essere iniziato il risanamento. 

Occorre, poi, soprattutto, acquisire un veloce parere del terzo settore. Il progetto non deve essere condiviso solo da Enti pubblici e scientifici, ma anche da coloro che abitano nel territorio. Le associazioni cittadine non possono essere ignorate.

Ciò deve essere un fatto abitudinario degli Enti Pubblici (concordemente con le leggi vigenti e i progetti di legge a proposito del "Dibattito pubblico" approvati dal Senato) e diventare motivo di vanto per gli stessi.

Chiediamo a tutti di tenere in conto quanto noi proponiamo.

In attesa di un cortese riscontro, porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente

Arturo Bortoluzzi

Varese, 24 aprile 2018

 

Il Sindaco di Cazzago Brabbia, con la cui posizione siamo perfettamente
d’accordo, è stato l’unico a volerci parlare.
Facciamo ancora una volta presente che, oltre all’indicazione delle leggi
vigenti, possiamo con oggi, segnalare che il Tar Campania con la sentenza n.
2882 del 30 aprile 2018, ha raccomandato che vi sia da parte degli Enti
Pubblici la massima disponibilità a collaborare con i privati singoli e/o
associati che vogliano un’adeguata risposta alle richieste che riguardano la
materia ambientale.
Il disinquinamento del Lago di Varese, rientra tra queste in massimo grado.
Ciò premesso, sappiamo che domani incontrerete il presidente della Regione
Lombardia che legge la presente. È giusto che egli sappia che il progetto che
presenterete per il risanamento del lago di Varese (credibile e senza utopie e
miraggi), non è solo condiviso dagli enti pubblici ma, come detto nella lettera
alla presente allegata, letta presso la Commissione ambiente del Comune di
Varese, anche dalla nostra Associazione. Chiediamo, attraverso questa nota,
che speriamo possa leggere prima dell’incontro, che caldeggiamo fortemente,
che lui, che ora è il Presidente della Regione, che è stato pure Sindaco di
Varese ma che è soprattutto un varesino, si possa unire all’ambizione di tutte
le persone che abitano nel nord della provincia di Varese, di poter tornare a
godere un lago pescoso, in cui si poteva fare il bagno e anche bere la sua
acqua. Un lago pieno di storia, di passioni e di leggende, vanto dei più
giovani e protetto dalla Comunità europea per le molte ed eterogenee
preziosità possedute.
Confidiamo anche, che egli (e, in questo caso, lo preghiamo), come un vero
condottiero, possa far rimediare dei suoi uffici le lacune e le mancanze del
progetto per una sua ultimazione cosicché possa essere presentato per un
suo fidanzamento. Inoltre, sempre per iscritto, con la vostra presenza,
preghiamo che il Presidente possa utilizzare la sua alta posizione, per poter
reperire i finanziamenti europei che non potrebbero mancare per evidenti
ragioni naturalistiche e ambientaliste (care alla Comunità europea), sportive
(il Lago di Varese è un bacino che costituisce un perfetto teatro per poter
ospitare gare di canottaggio), ma, soprattutto, perché è il lago della città
giardino, per la quale non può mancare la volontà di far arrivare la linfa vitale.
Certi di un vostro “buon lavoro” e in attesa vogliate informare tutta la
cittadinanza del vostro impegno e di plurime occasioni per il lago. Cordialità.
Cordialità,
Il Presidente
Arturo Bortoluzzi
Varese, 30 maggio 2018