Assunzioni regionali, un migliaio tra vecchie e nuove

La Regione vara piano di assunzioni e stabilizzazioni. A Varese potrebbero essere un migliaio le persone assunte ex novo o stabilizzate di Lucio Bergamaschi Buone notizie per i dipendenti del comparto sanità che vivono da anni in condizioni di precarietà. Si tratta di almeno un migliaio di persone solo nella provincia di Varese che operano nelle diverse aziende ospedaliere (oggi ASST), delle ex ASL (oggi ATS) e delle altre realtà del comparto sanità della provincia come medici, infermieri, op...

La Regione vara piano di assunzioni e stabilizzazioni. A Varese potrebbero essere un migliaio le persone assunte ex novo o stabilizzate di Lucio Bergamaschi Buone notizie per i dipendenti del comparto sanità che vivono da anni in condizioni di precarietà. Si tratta di almeno un migliaio di persone solo nella provincia di Varese che operano nelle diverse aziende ospedaliere (oggi ASST), delle ex ASL (oggi ATS) e delle altre realtà del comparto sanità della provincia come medici, infermieri, operatori sanitari e tecnici. La Giunta Regionale su proposta del neo assessore al welfare Giulio Gallera ha stanziato l’altro ieri 5,3 miliardi di Euro per la gestione del personale sanitario con particolare attenzione alla stabilizzazione dei lavoratori con contratto a tempo determinato in scadenza nel 2016. Ciò dovrebbe significare in particolare l’avvio del percorso di stabilizzazione degli operatori della centrale NUE 112, una delle tre presenti in Regione, che ha sede presso l’Ospedale d Circolo di Varese. Si tratta di circa 50 persone che svolgono un compito delicato e di grande responsabilità nel filtrare e localizzare oltre un milione di chiamate che giungono ogni anno al centralino del 112 e che vengono rapidamente reindirizzate agli enti di competenza quali polizia, carabinieri, emergenza sanitaria e vigili del fuoco. Alcuni di questi lavoratori che dipendono da AREU, l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza, operano da sei anni presso la centrale con contratti a tempo determinato per lo più annuali e chiedono da tempo la trasformazione del loro rapporto di lavoro a tempo indeterminato. In tal senso AREU aveva siglato nel settembre 2014 un accordo con le organizzazioni sindacali ma il percorso di stabilizzazione indicato nell’accordo non si era finora concretizzato perché il servizio NUE era ancora in fase sperimentale. “Con il provvedimento approvato oggi – ha dichiarato a Varese Press l’assessore Gallera - le aziende avranno la facoltà di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato operando un turn over dell’85% del personale cessato nell’anno 2016. In aggiunta a questo sono previste delle deroghe che permetteranno alle aziende di sopperire alle necessità riscontrate. In questo contesto le novità più importanti riguardano il personale Operatore Socio Sanitari (OSS) cessato nel 2016 che potrà essere sostituito fino alla misura massima del 100% del turn over. E la possibilità per le aziende di procedere all’indizione di concorsi straordinari per l'assunzione di personale medico, tecnico-professionale e infermieristico, necessario per far fronte alle disposizioni sull’orario di lavoro”. Una speranza concreta per tante famiglie di uscire dalla precarietà e dall’incertezza avviando un percorso di crescita professionale e umana. Ora si attendono i passi concreti che le singole aziende sanitarie dovranno compiere per dar luogo alle assunzioni.
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