Una famiglia speciale-Antonella ringrazia il marito

Joseph, marito mio, che ieri sei uscito alle 6 del mattino per trovarti dopo tre ore,causa neve, in ospedale a 60 chilometri di distanza, dove lavori e ti rechi ogni giorno, da 18 anni, compreso il sabato. Tu che ieri hai aspettato come sempre i pazienti che devono sottoporsi a dialisi e che ieri, causa neve, sono arrivati con quattro ore di ritardo. Tu che ieri, come sempre, li hai dializzati, aspettato che si riprendessero, se ne andassero, hai spento le macchine e sei ripartito arrivando a...

Joseph, marito mio, che ieri sei uscito alle 6 del mattino per trovarti dopo tre ore,causa neve, in ospedale a 60 chilometri di distanza, dove lavori e ti rechi ogni giorno, da 18 anni, compreso il sabato. Tu che ieri hai aspettato come sempre i pazienti che devono sottoporsi a dialisi e che ieri, causa neve, sono arrivati con quattro ore di ritardo. Tu che ieri, come sempre, li hai dializzati, aspettato che si riprendessero, se ne andassero, hai spento le macchine e sei ripartito arrivando a casa dopo tre ore sulla strada, causa neve. Tu, che anche stamattina sei ripartito alle sei del mattino verso l'Ospedale Civile di Casoli, che sei arrivato in questo momento, dopo tre ore e mezzo in mezzo alla bufera e praticando una strada che non esiste più, e ti prenderai cura dei pazienti di oggi che se non dializzano, muoiono, e tornerai a casa quando Dio vorrà dopo aver riattraversato tanta di quella neve mai vista prima. Tu, medico, dipendente pubblico, che negli ultimi 365 giorni hai preso tre giorni di ferie e non ti sei ammalato neanche un giorno. Tu, che come tanti nel quotidiano e senza clamori, svolgi il tuo lavoro con passione, sacrificio e senso di responsabilità lottando perchè qualcuno possa vivere anche un solo giorno in più. Tu ed io sappiamo che stasera, quando tornerai a casa, dirai: "ho fatto solo il mio dovere".